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A Bergamo, continua Art Movie. La condizione dell’artista, in quattro film di Adrian Paci |

di - 28 Gennaio 2019
Essere un artista e farlo. Due aspetti che, quando si lavora con certi concetti, quando si manipolano determinati materiali, possono coincidere pacificamente oppure creare attrito, non solo con la società ma anche con se stessi. Una posizione scomoda, come di scivolamento da un lato all’altro del mondo e dell’immaginazione, descritta da Adrian Paci nei suoi lavori che saranno proiettati martedì, 29 gennaio, alle 21, presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, in occasione di Believe me I am an Artist, terzo appuntamento nell’ambito di Art Movie. Il progetto, presentato da Contemporary Locus e Lab 80 film, è dedicato al dialogo tra cinema sperimentale e arte contemporanea e, negli incontri precedenti, sono stati invitati Kader Attia e Matteo Norzi.
Questa volta, l’artista nato nel 1969 a Shkoder, in Albania, presenterà quattro video, incentrati sulla figura dell’artista, sulla sua riconoscibilità e sulle sue funzioni.
Si inizia con Electric Blue, del 2010, lavoro che racconta la storia di un uomo che tenta di assicurarsi la sopravvivenza economica della sua famiglia durante lo stato di collasso in cui si trovava l’Albania negli anni ’90. In Believe me I am an artist, del 2000, Paci descrive una sorta di interrogatorio con un poliziotto, durante il quale si prova a spiegare il fragile mestiere di artista. Ancora una riflessione sulla definizione dell’artista, è al centro di Piktori, del 2002, con l’Albania alla fine della dittatura sullo sfondo. The Column, del 2013, è un progetto che Paci ha perseguito per lungo tempo, richiedendo una complessa organizzazione ed elaborazione. Si tratta di un video che rappresenta il viaggio via mare di un blocco di marmo che, estratto da una cava cinese per raggiungere l’Italia, viene caricato su una nave da trasporto e lavorato a bordo dell’imbarcazione stessa, fino a essere trasformato in una colonna di matrice classica.
Prossimo appuntamento, il 12 febbraio, per scoprire il lavoro di Alterazioni Video.

In alto: Adrian Paci, Electric Blue, 2010

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