Categorie: Express

I Girasoli mettono radici al Van Gogh Museum di Amsterdam

di - 7 Febbraio 2019
L’esperto Martin Bailey ha condotto un’analisi tecnica sui “Girasoli” conservati al Van Gogh Museum di Amsterdam, arrivando alla revoca del loro passaporto. I risultati hanno rivelato che il dipinto è troppo sensibile ai cambiamenti di temperatura e alle vibrazioni e, perciò, non potrà più essere spostato.
Secondo la ricerca di Bailey, il celebre quadro ha viaggiato dalla fine della Seconda guerra mondiale fino all’apertura del museo olandese, nel 1973, attraverso 79 mostre. Da quel momento, è stato prestato solo sei volte, viaggiando fino a Chicago e Tokyo. Il suo ultimo viaggio, a Londra, ha avuto luogo nel 2014. Le altre sei versioni del dipinto, di cui una distrutta durante il secondo conflitto mondiale, possono ancora circolare liberamente. Questo anche perché la tela olandese presenta delle peculiarità, dal momento che Van Gogh cambiò il colore di sfondo, dipinse lui stesso il pezzo di legno giallo nella parte superiore della tela, rendendolo una parte originale della composizione, non un’aggiunta successiva.
Inoltre, l’analisi condotta fa luce sulle tecniche di conservazione utilizzate in passato. Il team ha determinato che ci sono più strati di vernice che sono stati successivamente aggiunti al dipinto, che hanno raccolto sporco e lo hanno ingiallito. Col passare del tempo, è previsto che i colori cambieranno ancora di più. Il museo ha deciso allora di ridurre le luci che brillano sul dipinto fino a un terzo della quantità precedentemente illuminante.
Mentre i “Girasoli” di Amsterdam non potranno più muoversi, altri rimangono pronti per il viaggio. La National Gallery di Londra ha in programma di inviare i suoi a Tokyo nel 2020 per celebrare i XXXII Giochi Olimpici estivi. Solo una versione, dal 1948, non è stata più vista pubblicamente, poiché di proprietà privata di un collezionista americano, che speriamo cambi idea. (Adele Menna)

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30