Al via AMART: la fiera dell’antiquariato che porta i capolavori del passato a Milano

di - 3 Novembre 2025

Torna a Milano l’appuntamento con AMART, la mostra dell’antiquariato per eccellenza in Italia, ormai un punto di riferimento per collezionisti e appassionati.

L’edizione di quest’anno riunisce ben 61 espositori italiani e internazionali — tra cui 13 nuove partecipazioni — che presenteranno un’ampia selezione di dipinti, sculture, mobili, preziosi, argenti, tappeti e molti altri oggetti di altissimo pregio.  Il risultato è un mosaico di epoche e linguaggi che racconta la vastità e la vitalità del settore antiquario, oggi sempre più chiamato a rinnovarsi senza perdere la propria vocazione per la rarità e la qualità. AMART trasformerà così il capoluogo lombardo in un crocevia di storia dell’arte, dal Medioevo al Novecento, fino al design storico.

Il percorso espositivo presenta opere e oggetti selezionati dagli stessi galleristi, ciascuno con un proprio “microcosmo” di rarità, provenienze illustri e nuove attribuzioni.

Zanetti Zilla, Pineta di Ravenna 10 x 15, REVE ART di Clara Santini

Tra le partecipazioni più attese, sottolineiamo la presenza di Altomani & Sons, che porta in fiera una preziosa Madonna col Bambino (1435–1440 ca.) di Andrea di Lazzaro Cavalcanti, detto il Buggiano, figlio adottivo di Brunelleschi.

Mirco Cattai propone invece un tappeto Ushak Lotto del XVI secolo, raro esempio anatolico riconoscibile per gli arabeschi blu accostati a motivi gialli, mentre Piva & C. presenta un raffinato cannocchiale veneziano del Settecento, decorato in lacca policroma e arte povera su fondo rosso.

Tra gli highlight da segnalare anche Milani Antichità che propone un busto maschile in marmo firmato Rdo. Trentanove Fece Roma 1830, capolavoro neoclassico di Raimondo Trentanove, artista attivo nell’ambiente romano e legato a Canova, insieme a un inedito di Domenico Pellegrini.

Giuseppe Piamontini, Meleagro davanti ad un’effigie di Diana, Altomani and Sons

Reve Art porta poi una rara opera di Enrico Lionne (Bambini, 1901, pastelli su carta) e la scultura L’Urlatrice rossa (1945) di Angelo Camillo Maine.

Goldfinch Fine Art, infine, presenta un ritratto di Europa Anguissola, unico dipinto firmato attribuito con certezza all’artista e dichiarato di interesse culturale dallo Stato italiano, oltre alla Dama allo specchio di Cornelio Geranzani, uno dei più sensibili interpreti del Divisionismo genovese.

Con un panorama che attraversa diverse scuole, tecniche e secoli, AMART si propone come un appuntamento da non perdere nel panorama del collezionismo italiano: una vetrina di rilievo per il mercato antiquario e per l’incontro tra storia e ricerca.

Joseph Heinz il Giovane, Regata sul Canal Grande, PIVA AND C.

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