Ruben Ochoa, CLASS: C mobile gallery, 2001–5. Courtesy: the artist
Meno di un giorno all’inizio delle danze, alla calca negli stand, alle vendite stellari. Stavolta sotto il cielo soleggiato della California, nella nuova venue – non esattamente quotidiana – dell’aeroporto di Santa Monica, con 124 gallerie da 22 Paesi in giro per il globo. Ma anche pop up dei ristoranti più in voga della città , per un dialogo sempre più serrato con il territorio. E poi collaborazioni con organizzazioni non-profit, performance all’aperto, dialoghi con la comunità , il tutto sotto l’occhio vigile della direttrice Christine Messineo («Spingeremo oltre i confini», rivela, «incoraggeremo i nostri visitatori a esplorare tutto ciò che il West Side di Los Angeles ha da offrire»). É davvero tutto pronto per Frieze Los Angeles 2023, in calendario dal 16 al 19 febbraio. Ecco il nostro warm up di ricognizione, a poche ore dal segnale del via.
Ancora qualche nome. Ci sono i lavori più recenti di Rick Lowe nel booth di Gagosian, a partire dalla monumentale Rotation (Revolution) che studia la linea, il colore e lo spazio in riferimento allo sviluppo urbano. Da Thaddeus Ropac, tra gli altri, si incontrano le opere di Antony Gormley, Alex Katz, Robert Rauschenberg, Sean Scully, David Salle. Special guest d’eccezione: la galleria mobile di Ruben Ochoa, CLASS: C. Vale a dire un furgone Chevy del 1985 che dal 2001 al 2005 ha esposto le opere di oltre 75 artisti e domani farà la sua prima (ri)apparizione pubblica, dopo 15 anni, tra le proposte di Frieze LA.
Non solo la fiera, la città intera si fa bella con le nuove aperture sparpagliate in occasione di Frieze. Dall’attesissima Refik Anadol: Living Paintings, in scena al Jeffrey Deitch (14 febbraio – 8 aprile 2023), fino a People Are Strange, la mostra su George Condo che, da Hauser & Wirth, prende il titolo dall’omonima canzone dei Doors (15 febbraio – 22 aprile 2023). Nessuna nuvola all’orizzonte, la massima è di 21°. Tutti a Los Angeles, Frieze sta per iniziare.
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