Cremona Art Fair 2026, risultati positivi per la quarta edizione della fiera d’arte contemporanea

di - 12 Maggio 2026

Si è chiusa domenica, 10 maggio 2026, la quarta edizione di Cremona Art Fair, ospitata negli spazi di CremonaFiere, confermando il progressivo consolidamento della manifestazione nel panorama delle fiere italiane dedicate all’arte contemporanea. L’edizione 2026, che ha riunito 66 realtà tra gallerie, editori e istituzioni, si conclude con un incremento delle vendite rispetto allo scorso anno, accompagnato da un generale apprezzamento da parte di collezionisti, operatori e pubblico.

La fiera, che negli ultimi anni ha cercato di costruire una propria identità puntando sulla relazione tra ricerca artistica, pratiche interdisciplinari e collezionismo emergente, ha mantenuto anche in questa edizione un formato contenuto ma articolato tra proposte commerciali, progettualità curatoriale e momenti di approfondimento. Il numero dei visitatori si è attestato su livelli analoghi a quelli del 2025, mentre a crescere è stata soprattutto la risposta del mercato, con risultati positivi diffusi tra le gallerie partecipanti.

Tra gli elementi più apprezzati di questa edizione figura la Stanza d’ascolto, progetto curato da Michele Lombardelli che ha introdotto all’interno della fiera uno spazio interamente dedicato all’esperienza sonora, proponendo un rapporto più lento e immersivo con l’opera e con l’ascolto. Un dispositivo che riflette anche un interesse crescente, nel sistema dell’arte contemporanea, verso pratiche legate al suono, alla percezione e alle temporalità espanse.

Buona partecipazione anche per le progettualità speciali sviluppate nel corso della manifestazione. Tra queste, Art Advisor on Demand, pensato per accompagnare nuovi collezionisti e pubblici meno abituati alla frequentazione del mercato dell’arte, attraverso consulenze e visite guidate. Parallelamente, il public program di incontri e talk ha approfondito temi legati ai rapporti tra arte, impresa culturale, editoria indipendente e produzione contemporanea, contribuendo a rafforzare la dimensione discorsiva della manifestazione.

Continua inoltre a crescere la sezione Editor, dedicata all’editoria indipendente e alle pratiche di stampa sperimentale, che negli ultimi anni si è progressivamente affermata come uno degli ambiti più vitali della ricerca contemporanea, soprattutto nelle aree di intersezione tra arti visive, grafica, progettazione editoriale e pratiche collaborative.

Nel corso della fiera sono stati inoltre assegnati i Premi Acquisto Prospettive 2026, riconoscimento dedicato alle ricerche artistiche considerate più significative per qualità, coerenza e capacità di interrogare il presente. La giuria, composta da Andrea Bruciati, Carla Gerbino e dal collezionista Angelo Di Bartolomeo, ha scelto di concentrarsi in particolare sulla pittura, letta come linguaggio ancora capace di rigenerarsi e assorbire sensibilità e stratificazioni differenti.

I premi sono stati assegnati a Diego Azzola, presentato da Candy Snake Gallery di Milano, Lorenza Iacobini per Mondoromulo Arte Contemporanea di Castelvenere, Tonino Lacertosa per A Pick Gallery di Torino e Tomas Toste, rappresentato da Bracoperna44 di Lisbona. Secondo la giuria, le opere selezionate condividono una forte identità progettuale e restituiscono «Un possibile polittico della contemporaneità», in cui la pittura continua a funzionare come spazio di esperienza e riflessione critica.

«Questa edizione rappresenta per noi un passaggio importante», ha dichiarato Paolo Batoni, direttore della fiera, «L’ampliamento degli spazi, la qualità delle proposte e la risposta del pubblico confermano la volontà di costruire una piattaforma sempre più strutturata, capace di mettere in relazione collezionismo, ricerca e nuove forme di partecipazione culturale».

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