Da Verdi a Studio Azzurro, 400 eventi per Parma città della Cultura 2020

di - 4 Dicembre 2019

Dal Battistero di Benedetto Antelami a Bernardo Bertolucci, passando per Giuseppe Verdi, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche, che pure fanno parte della cultura, oltre che della storia del territorio. Perché “la cultura batte il tempo”, come recita il payoff di Parma Capitale della Cultura 2020, il cui nutritissimo programma è stato presentato ieri, a Palazzo Mezzanotte di Milano. E, più che una sfida di longevità, l’invito sembra rivolto anche a prendersela slow, assaggiare il momento.

Intervenuti alla presentazione, il sindaco Federico Pizzarotti, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, Alessandro Schieri, presidente di Parma io ci sto, il comitato che ha dato impulso alla candidatura della città a Capitale della Cultura 2020, Erik Spiekermann, designer autore del logo e del brand Parma. «Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante», ha dichiarato Pizzarotti: «L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti. Non è un premio, ma un merito. Se il 2020 sarà il grande anno che ci aspettiamo ci guadagnerà la città, la regione e anche l’Italia».

«Per Parma sarà la definitiva affermazione sul piano internazionale», ha dichiarato in un videomessaggio il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, impegnato a Roma nella presentazione del nuovo corso del suo Ministero. Franceschini ha anche ribadito la continuità con Matera, che è stata Capitale europea della Cultura nel 2019.

L’Ospedale Vecchio di Parma

Cerimonia di inaugurazione prevista per il 12 gennaio 2020, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con tanto di videomapping sul palazzo della Pilotta e in piazza Duomo. Mentre il giorno successivo, in occasione della cerimonia di Sant’Ilario, patrono di Parma, è atteso anche il Premier Giuseppe Conte.

E allora, 400 saranno gli appuntamenti in calendario, tra mostre, talk, concerti, conferenze, incontri, omaggi – ricordiamo, tra i vari, solo quelli a Umberto Eco, Jorge Luis Borges e Bernardo Bertolucci –, incontri con aziende e riaperture di edifici storici. Come l’Ospedale Vecchio, complesso monumentale nel centro della città, risalente al XV secolo e in funzione fino al 1926, oppure come la chiesa di San Francesco, esempio di architettura gotica, trasformata in carcere da Napoleone e usata a questo scopo fino agli anni Novanta, o ancora come l’ex monastero di San Paolo, che ospiterà il museo dell’enogastronomia.

Il Duomo e il Battistero di Parma

Spazio anche all’arte contemporanea, con “Time Machine”, mostra visitabile a Palazzo del Governatore dall’11 gennaio al 3 maggio 2020, a cura di Antonio Somaini e da un’idea di Michele Guerra. Dedicata ai cambiamenti della percezione del tempo e dello spazio, la mostra presenterà opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard, Bill Morrison.

Ma l’installazione più imponente di Parma 2020 sarà Hospitale – Il futuro della memoria, nella Crociera dell’Ospedale Vecchio, dal 24 aprile al 10 ottobre 2020, a cura di Studio Azzurro. Come nello stile del collettivo artistico, si tratterà di racconto visivo e sonoro, immersivo e suggestivo, che dispiegherà la storia dell’Hospitale su otto grandi superfici tessili.

Per tutte le informazioni sul programma completo, potete dare un’occhiata qui.

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