Khanyisile Mbongwa. Ph. Tatyana Levana
Sarà Khanyisile Mbongwa la curatrice della 12ma edizione della Biennale di Liverpool, una delle manifestazioni dedicate all’arte contemporanea più influenti nel Regno Unito e tra le più apprezzate nel mondo, che si terrà da giugno a settembre 2023. La precedente edizione, originariamente prevista per il 2020 e curata da Manuela Moscoso, si è svolta nel 2021 a causa della pandemia ed è stata il primo grande evento a segnare la ripartenza dell’arte e della cultura in Gran Bretagna.
«Sono entusiasta di lavorare con il team della Biennale di Liverpool per la 12ma edizione e sono curiosa di scoprire cosa mi mostrerà la città in merito ai miei processi curatoriali, durante la mia permanenza», ha commentato la curatrice, originaria di Cape Town, dove attualmente vive e lavora. «Non vedo l’ora di collaborare con individui, collettivi e organizzazioni sia di Liverpool che oltre. Sono interessata a capire in che modo la città si è affermata storicamente, come si sostiene in questo momento e come immagina il suo futuro», ha continuato Mbongwa, la cui ricerca è incentrata sul ruolo della creatività e del gioco come pratiche di emancipazione.
«Siamo entusiasti di avere Khanyisile Mbongwa con noi per la 12a edizione della Biennale di Liverpool», ha dichiarato Sam Lackey, Direttore della Biennale di Liverpool. «Le sue attività curatoriali di lunga data in merito alla “cura” e alla “riparazione” saranno vitali per pensare insieme a nuovi futuri per la città. È una risorsa straordinaria per il team e per Liverpool», ha concluso Lackey, facendo riferimento al clima di grande fermento che sta attraversando la città.
Scrivevamo pochi giorni fa dei grandi lavori di ristrutturazione che interesseranno la Tate Liverpool, nel solco di una serie di progetti che stanno aggiornando l’aspetto della città patria dei Beatles. Tra i vari, nel settembre dello scorso anno, a seguito di un concorso di alto profilo, un team composto da Asif Khan Architects e David Adjaye ha vinto la commissione, promossa da National Museums Liverpool, per la riqualificazione del Canning Dock, il molo nell’area portuale meridionale, proprio accanto alla Tate Liverpool.
Mbongwa è stata la curatrice della prima edizione della Stellenbosch Triennale, che è considerata non solo tra le manifestazioni d’arte contemporanea emergenti più promettenti, organizzata in collaborazione con il Zeitz-MOCAA e la Norval Foundation di Cape Town, ma anche una sorta di simbolo della fioritura della cultura in Sudafrica. Ha studiato all’Institute of Creative Arts dell’Università di Città del Capo, ha partecipato a un programma di fellowship alla Mellon Foundation e attualmente è dottoranda all’UCT. È tra i fondatori del collettivo artistico Gugulective e del collettivo di poesia WOC Rioters In Session.
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