MCH taglia i ponti con Londra e chiude la fiera del lusso Masterpiece

di - 8 Gennaio 2023

MCH Group, la società organizzatrice, tra l’altro, delle fiere internazionali di Art Basel, ha annunciato la sua decisione di cancellare l’edizione 2023 di Masterpiece, fiera dedicata all’arte, all’antiquariato e agli oggetti di lusso, che si teneva a Londra. Una mossa che non può non essere messa in relazione all’apertura della nuova fiera parigina, Paris+ par Art Basel, la cui prima edizione si è svolta a ottobre 2022, accolta da un notevole clamore e riscuotendo ottimi numeri (qui il nostro report dettagliato).

In un comunicato stampa, la società svizzera ha citato l’aumento dei costi e un calo del numero di espositori internazionali come i fattori che hanno determinato l’insostenibilità commerciale dell’edizione 2023 di Masterpiece London. «Capiamo che questa notizia possa essere una sorpresa, ma speriamo che, avendola comunicata oltre sei mesi prima dell’evento, saremo in grado di ridurre al minimo qualsiasi impatto», hanno scritto, in una mail rivolta agli espositori, l’amministratore delegato e il direttore della fiera, rispettivamente Lucie Kitchener e Craig Brown. Gli eventuali acconti depositati fino a ora per gli stand saranno completamente rimborsati entro la fine del mese.

L’edizione 2023 avrebbe dovuto svolgersi tra fine giugno e inizio luglio 2023, mentre l’ultima è andata in scena nel 2022, la prima in presenza dal 2020 quando, a causa della pandemia, si svolse per la prima volta online. Nel 2019, Masterpiece presentò anche una grande installazione scultorea di Phyllida Barlow, una delle più importanti artiste contemporanee britanniche, realizzata in collaborazione con Hauser & Wirth. Peraltro, l’appuntamento del 2022 non sembrava essere andato poi così male, con 128 espositori d’arte antica, moderna e contemporanea, design, mobili, gioielli e antiquariato, provenienti da tutto il mondo, riuniti negli spazi del Royal Hospital Chelsea.

Ma l’apertura di un nuovo fronte a Parigi e le difficoltà burocratiche e commerciali dovute alla Brexit – oltre all’impegno sempre più febbrile nei Paesi asiatici – avranno contribuito in maniera significativa a tagliare il filo. MCH ha comunque spiegato di stare considerando tutte le opzioni future per il marchio Masterpiece. Lo rivedremo presso altri lidi? Chissà, le vie delle fiere sono infinite.

Articoli recenti

  • Mercato

Il vino, il desiderio, le conseguenze della guerra: gli Old Masters secondo Van Ham

La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…

17 Maggio 2026 12:33
  • Fotografia

Other Identity #203, altre forme di identità culturali e pubbliche: Paolo Cenciarelli

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

17 Maggio 2026 11:30
  • Fotografia

Nelle foto di Francesca Magnani passa il teatro umano della metropolitana

La fotografa italiana Francesca Magnani tra gli 11 autori invitati a Fotozofio, rassegna fotografica dedicata al tema della memoria, in…

17 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirà a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

17 Maggio 2026 8:30
  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30