I rifiuti diventano cultura e ricchezza, con il Festival Riscarti 2020

di - 20 Novembre 2020

Una nuova economia della salute, del bene pubblico, della solidarietà, a partire dalla capacità di rigenerazione dei materiali e della cultura. Questa l’intenzione di Riscarti, il festival del riciclo creativo che, per la sua ottava edizione, dal 21 al 29 novembre 2020, animerà uno spazio di grande impatto e “movimento”: le 11 vetrine della Galleria Alberto Sordi, a Piazza Colonna, Roma. Ma non solo. Visti i tempi di distanziamento che corrono in questo 2020 drammatico, il Festival Riscarti ha in programma anche una serie di performance da casa, fruibili in streaming. Ideato e diretto da Marlene Scalise, il Festival si svolgerà in occasione della Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, per promuovere non solo un altro modello di fruizione dell’arte ma anche per proporre una nuova «economia ecologizzata», a partire proprio dalla rigenerazione dei materiali di scarto.

«Solitamente lo show-room di un negozio ci presenta le ultime tendenze in fatto di acquisti, ci distrae e ci proietta in quel prodotto “cosificato”, dal carattere effimero e presto sostituibile. Perché non desiderare invece che i nostri acquisti divengano sostenibili, ecologici e consapevoli e che l’arte sia veicolo di un processo di cambiamento?», spiegano dall’organizzazione. «L’arte con la forza del suo linguaggio degli oggetti scartati e nobilitati, spinge verso la ripresa di un futuro più sostenibile e consapevole», continuano.

Gli artisti partecipanti al Festival Riscarti 2020, con le loro opere di riciclo, sono Luigi Ambrosetti Lac, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Davide Carnevale, Francesco Saverio Teruzzi e Sebastiano Pelli), Tond 65, UT, Bankeri, By Ludo, CSF Adams, Fabio Ferrone Viola, Alessandro Ciafardini, Cristiano Muti, Jacopo Mandich, Bruno Melappioni, Sebastiano Pelli, Alessandro Calizza, Wonderalia, Alessandro Baronio.

«Crediamo nella ripartenza degli stili di vita sostenibili nelle città. Proprio in questo momento in cui la relazione tra Uomo e Ambiente è più stretta che mai, e tutti sembrano aver capito il valore della Natura come Ecosistema. La locandina oltre a contenere le info del festival, è un aquilone a forma di pipistrello: per alleggerire la tensione ritagliamo i bordi del foglio e montiamo l’aquilone, così teniamo distante ma controllata la paura, quasi un esperimento apotropaico», ha raccontato Marlene Scalise. «Non bisogna più procrastinare, si è già fatto a lungo, ora è il momento di lanciare un messaggio unitario per la cultura sostenibile e per la ripartenza economica, senza rinunciare a nessuno degli obiettivi: sul territorio e nelle città agire localmente, sulle piattaforme pensare globalmente, come l’Arte stessa insegna».

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