Arrivata al turning point della nona edizione e fedele alla propria vocazione site-specific, The Others Fair, la fiera ideata da Roberto Casiraghi e a dedicata all’arte emergente internazionale, continua a diffondersi attraverso gli spazi più anticonvenzionali di Torino. Dopo le tre stagioni all’Ospedale Maria Adelaide, su Lungodora Firenze, questa volta The Others Fairs si sposterà negli ambienti dell’ex Ospedale Militare Alessandro Riberi. Un luogo aperto al pubblico per la prima volta, grazie alla disponibilità dell’Esercito Italiano e del suo Generale Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, da cui dipende la nuova sede.
Insomma, una nuova tappa da inserire nella mappa della densissima Art Week di Torino, strategicamente inserita in un percorso ideale che attraversa GAM, OGR, Fondazione Merz e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Flashback e Oval Lingotto. Un lungo itinerario nel contemporaneo, basta indossare scarpe comode.
La struttura, in corso IV Novembre, di fronte a Piazza d’Armi, fu costruita tra il 1903 e il 1913, cioè nel periodo di piena fioritura dello stile Liberty, qui declinato nei modi marziali delle caserme di inizio Novecento, con un progetto avanzato e funzionale di padiglioni collegati da ampie vetrate, per garantire un’adeguata illuminazione e ventilazione degli ambienti. L’Ospedale fu dedicato ad Alessandro Riberi, medico, accademico e senatore, nato nel 1794 e scomparso nel 1861, considerato uno dei chirurghi più abili della sua epoca.
Durante la Seconda Guerra Mondiale subì alcuni bombardamenti ma continuò a essere utilizzato, anche se con mansioni non solo militari. In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, furono ristrutturate 19 delle 25 palazzine, la maggior parte delle quali destinate ad accogliere oltre mille giornalisti durante l’evento sportivo. Terminate le Olimpiadi, la struttura, tornata all’Esercito, ha subito ulteriori trasformazioni per dare ospitalità ai militari in servizio a Torino. In convenzione con la Facoltà di Scienze Strategiche dell’Università degli Studi, è stato creato anche il Campus Militare Riberi.
E cosa vedremo nelle sale, dal 31 ottobre al 3 novembre? Sicuramente alcuni nomi interessanti del panorama internazionale dell’arte emergente ma toccherà al nuovo direttore di The Others Fair, Lorenzo Bruni, succeduto a gennaio a Bruno Barsanti, dare la sua impronta. «The Others nasce come fiera, ma si trasforma in altro: la sua unicità è data dal fatto che è una piattaforma aperta di discussione. Un aspetto stimolante che permette di dar voce ad esperienze in dialogo tra galleristi, curatori, artisti e critici. Ciò non solo pensando alla cerchia degli addetti ai lavori, ma anche in rapporto con il pubblico di appassionati, collezionisti e sino ad un coinvolgimento delle istituzioni», spiegava Bruni, all’indomani della sua nomina.
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