Tutto pronto per MEGA, la fiera di Milano fuori dagli schemi

di - 31 Marzo 2025

Torna MEGA Art Fair, la fiera d’arte contemporanea fuori dagli schemi. Quando: dal 2 al 6 aprile, nei giorni caldi della Milano Art Week. Dove? La location cambia ogni anno, stavolta sarà di casa in via Orobia 26, in uno spazio industriale fermo agli anni ‘50 nel quartiere Scalo di Porta Romana (a pochi passi dalla Fondazione Prada e nel cortile di Fondazione ICA).

«Penso che Milano sia una delle città in cui la qualità della vita e il panorama artistico e culturale si integrino al meglio, creando un hub in grande fermento», dichiara a exibart Marta Orsola Sironi, curatrice e co-direttrice di MEGA Art Fair. «La forza di Milano sta nella solidità del mercato secondario, che crea molte opportunità anche per gli artisti emergenti, e nel suo fiorente collezionismo privato. Milano può quindi diventare sicuramente una capitale internazionale dell’arte. Deve però supportare di più e meglio tutta la “filiera”, a partire dagli artisti locali, in modo da non essere solo una vetrina per l’internazionale, che potrebbe cannibalizzarla, e trovare così il suo posto nel mondo».

Aidan Barker-Hill, Simulacrum 2024. Oil on linen_courtesy Monti8

Quindi, pochi giorni all’inaugurazione della seconda edizione. Che cosa differenzia MEGA dalle altre fiere: innanzitutto, è priva di stand, il suo obiettivo è un dialogo aperto tra le opere e lo spazio, con 23 gallerie internazionali che provengono da Londra, Parigi, Tbilisi, Berlino, Città del Messico, Harare oltre che da Milano, Roma, Napoli. Tra queste si segnalano:Alessandro Albanese (Milano), Andrea Festa (Roma), Arma (Madrid), Atipografia (Arzignano, VI), Brooke Benington (Londra), Cob Gallery (Londra), Copperfield (Londra), Des Bains (Londra), First Floor Gallery (Harare, Zimbabwe), Giovanni Bonelli (Milano), Kera (Tbilisi, Georgia), L.U.P.O. (Milano), Monti8 (Roma), Nicoletti (Londra), NP ArtLab (Milano), Pipeline (Londra), Romero Paprocki (Parigi), Setareh (Berlino e Düsseldorf), Shazar Gallery (Napoli), SLQS (Londra), Third Born (Mexico City), Trium Art Gallery (Monza, MI) e Tube Culture Hall (Milano).

C’è anche, da quest’anno, una sezione tematica a cura di Marcelle Joseph dedicata al potere della moda e alla sua capacità di dare una nuova forma al mondo. Che esplora attraverso le voci di artiste donne e queer, il potere dell’abbigliamento e di altri elementi legati alla moda o alla bellezza, come maschere, parrucche e trucco.

Un’altra differenza importante, rispetto le fiere tradizionali: l’orario di apertura prolungato e gli spazi conviviali, che rendono MEGA il salotto perfetto sia per gli addetti ai lavori che per una platea più allargata, con DJ set e talks di approfondimento, un’attenzione speciale a food & drinks. «MEGA è un’esperienza, un luogo di incontro, un modo diverso di confrontarsi con l’arte nel suo vero significato. Si presenta come un hub d’innovazione, uno spazio sociale, un catalizzatore che favorisce la contaminazione tra arte, design, musica, performance e video». Appuntamento da mercoledì 2 aprile, con MEGA Art Fair.

Driant Zeneli, No wise fish would escape without flying, 2019, 4k, still
Owen Rival, S’mores, 2024. Acrylic on canvas. 76×61 cm_courtesy Monti8

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10