Attualmente curatore e direttore associato del programma di arti visive del Walker Art Center di Minneapolis, Vincenzo de Bellis è stato nominato oggi direttore delle fiere e delle piattaforme espositive di Art Basel.
«Sono lieto di dare il benvenuto a Vincenzo nel nostro team e non vedo l’ora di lavorare con lui per rafforzare ulteriormente i nostri spettacoli a Basilea, Hong Kong, Miami Beach e la nuovissima tappa a Parigi, oltre a sviluppare nuovi formati che estendono l’impegno di Art Basel oltre le nostre fiere», ha dichiarato Marc Spiegler, Direttore globale, Art Basel. «Ci porta un’esperienza del mondo dell’arte che spazia tra fiere, istituzioni ed eventi una tantum, insieme a una mentalità dinamica e innovativa che si adatta molto bene a un momento che ci richiede di considerare costantemente nuovi ruoli in nuove realtà».
Non si tratta peraltro della prima esperienza alla guida di una fiera: dal 2012 al 2016, infatti, De Bellis è stato direttore artistico di Miart. Dal 2009 al 2016 De Bellis è stato inoltre cofondatore dello spazio indipendente Peep-Hole Art Center di Milano. È inoltre curatore delle prime due edizioni di Panorama (la seconda si terrà a settembre, a Monopoli) la mostra itinerante di Italics, consorzio di oltre 60 tra le principali gallerie d’arte italiane. De Bellis ha anche co-curato l’edizione inaugurale di Noor Riyadh, il festival di light art composto da installazioni di arte pubblica.
Nel suo nuovo ruolo, Vincenzo de Bellis supervisionerà i team dirigenziali delle quattro mostre a Basilea, Hong Kong, Miami Beach e la nuovissima Parigi, oltre a guidare nuovi eventi e iniziative della galassia Art Basel, sempre alla ricerca di progetti aggiornati e innovativi, in particolare dopo le difficoltà legate alla pandemia. De Bellis riferirà direttamente al Direttore Globale Marc Spiegler e svolgerà un ruolo fondamentale nello sviluppo futuro di Art Basel, estendendo dunque la presenza del Colosso delle fiere in nuovi mercati, attraverso attività complementari al core business fieristico.
Negli ultimi mesi, infatti, Art Basel ha dato vita a numerose collaborazioni e tentando vie inaspettate. Per esempio, per perseguire la propria strategia di espansione in Asia, ha presentato una serie di programmi di consulenze specializzate per le fiere più piccole ma molto ambiziose, come SEA Focus di Singapore.
«Durante i miei vent’anni nel mondo dell’arte, ho sempre accolto, apprezzato e cercato nuove sfide», ha affermato Vincenzo de Bellis, nato a Castellana Grotte, in provincia di Bari, nel 1977. «Sono onorato di unirmi ad Art Basel e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con Marc Spiegler e i team dirigenziali delle quattro mostre. Sono anche entusiasta di espandere lo spettro delle piattaforme espositive per esplorare ulteriormente i modi in cui Art Basel può fornire opportunità di scambio tra scene artistiche locali e globali e comunità di artisti, galleristi, collezionisti, istituzioni artistiche, nonché appassionati dell’arte presente e futura».
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