Categorie: Fotografia

A Senigallia, una mostra ripercorre la storia recente della fotografia d’autrice

di - 12 Novembre 2025

Un viaggio nella fotografia d’autrice dagli anni Sessanta a oggi, attraverso pubblicazioni, stampe e video d’artista, per restituire all’immagine la sua densità. Intreccia arte visiva ed editoria la mostra Mise en Scène. Immagini e libri dalla collezione Donata Pizzi, un progetto espositivo visitabile fino all’8 dicembre 2025 al Palazzo del Duca di Senigallia. Curata da Luca Panaro, l’esposizione è promossa dalla Regione Marche nell’ambito di Senigallia Città della Fotografia e organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e l’Associazione Collezione Donata Pizzi.

Tra le raccolte più significative del panorama italiano, la collezione Donata Pizzi nasce con l’obiettivo di documentare e valorizzare il lavoro delle fotografe attive in Italia dagli anni Sessanta in poi, dando visibilità a un patrimonio spesso marginalizzato dalla storiografia ufficiale. In Mise en Scène il percorso prende corpo attraverso una selezione accurata di libri e immagini che raccontano la trasformazione del linguaggio fotografico, dalla ricerca pionieristica di Lisetta Carmi alle sperimentazioni di Marina Ballo Charmet e Alessandra Spranzi, fino ai lavori più recenti di Claudia Petraroli e Sara Rossi.

Lisetta-Carmi, I Travestiti, 1965-1970, © Lisetta Carmi, Courtesy Martini Ronchetti

Il titolo della mostra allude al gesto della messa in scena come atto di svelamento: i libri, solitamente oggetti di lettura e contemplazione intima, vengono qui “esplosi” nello spazio espositivo, diventando installazioni che interrogano il confine tra immagine, testo e corpo. Attraverso libri d’artista, cataloghi istituzionali e autoproduzioni più agili e sperimentali, la mostra ricostruisce un mosaico di esperienze in cui la fotografia dialoga con la performance, il video e la parola.

Eleonora Agostini, Gambe

La riflessione si concentra sui temi che hanno attraversato la produzione femminile in ambito fotografico, dal corpo e le sue rappresentazioni, alla quotidianità domestica, passando per la genealogia materna e la relazione tra memoria privata e collettiva. Opere di Silvia Camporesi, Daniela Comani, Marinella Senatore, Giulia Marchi, Fatma Buçak, Alba Zari, Bruna Esposito, Eva Frapiccini, Tomsao Binga, Marinella Senatore e molte altre autrici mostrano come la fotografia, nelle sue diverse declinazioni, sia diventata negli ultimi decenni un dispositivo di conoscenza e di emancipazione.

Accanto ai libri e alle stampe, una sezione della mostra presenta video d’artista e contributi audiovisivi in cui i libri vengono sfogliati manualmente, amplificando la dimensione tattile e temporale dell’esperienza visiva. Ad accompagnare l’esposizione, una pubblicazione, edita da Danilo Montanari Editore, concepita come un’opera corale in cui le immagini delle autrici selezionate dialogano in una trama inedita di sguardi plurali e generativi.

Francesca Catastini, Medusa dalla serie The Modern Spirit is Vivisective, 2014

Le artiste in mostra sono: Eleonora Agostini, Meris Angioletti, Daniela Ardiri, Marina Ballo Charmet, Mariella Bettineschi, Fatma Bučak, Giulia Caira, Marcella Campagnano, Marcella Campagnano, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Francesca Catastini, Francesca Catellani, Daniela Comani, Marilisa Cosello, Erminia De Luca, Martina Della Valle, Bruna Esposito, Eva Frapiccini, Elena Franco, Bruna Ginammi, Valentina Loffredo, Giulia Marchi, Allegra Martin, Malena Mazza, Sofia Masini, Tomaso Binga, Ottonella Mocellin, Brigitte Niedermair, Claudia Petraroli, Luisa Rabbia, Giada Ripa, Silvia Rosi, Sara Rossi, Marinella Senatore, Alessandra Spranzi, Sofia Uslenghi, Alba Zari.

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