La nona edizione del festival internazionale di fotografia e arte contemporanea si terrà tra il 2 e il 10 ottobre 2021 nel piccolo borgo di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma. Il festival sarà incentrato sul tema dello spazio. In particolare saranno poste in luce diverse questioni: la relazione tra spazio e antropizzazione, la capacità dello spazio o di un paesaggio di creare memorie lontane o vicine nel tempo, la possibilità che un luogo offre per farci riflettere sulla nostra stessa identità che sia esso virtuale o fisico.
Elisabetta Portoghese, architetto e fondatrice dell’associazione culturale DIECIQUINDICI, Michela Becchis, storica dell’arte e curatrice di mostre e Manuela De Leonardis, storica dell’arte e giornalista porteranno il visitatore a riflettere sui possibili scenari del mondo che viviamo oggi. Non solo quindi mondi distanti come la Luna o alle origini del nostro universo ma anche luoghi che l’uomo ha trasformato, riqualificato o semplicemente luoghi non fisici ma virtuali in cui l’uomo può tessere relazioni.
Il festival prevedrà una serie di talk, presentazioni, installazioni e un workshop creativo rivolto a ragazzi e ragazze che permetterà di scoprire le potenzialità che offre il medium fotografico. In particolare ai partecipanti verrà chiesto di creare un reportage/progetto sul proprio territorio utilizzando la macchina fotografica. Inoltre ci saranno workshop e portfolio dedicati agli appassionati di fotografia, collezionisti ed editori in cui si potranno esaminare le opere degli artisti emergenti grazie a una giuria di esperti e curiosare tra le pubblicazioni delle riviste del settore.
Il festival ha già avuto diverse edizioni e anche quella 2021 si avvale di collaborazioni con numerose gallerie di arte contemporanea e di istituti stranieri, come la MEM gallery di Tokyo.
Gli artisti che parteciperanno al festival saranno numerosi e provenienti da diverse parti del mondo. Questi sono solo alcuni degli artisti che saranno esposti all’interno delle sale del Castello Colonna.
Giuseppe Vitale esporrà Apnea, un’opera in cui viene presentata una persona con la tuta da sub immersa sott’acqua. L’artista riflette sul binomio vita-morte: l’atto stesso di immergersi sott’acqua presuppone una presa di coscienza del proprio respirare e quindi del vivere ma allo stesso tempo è legato al ricordo della morte del padre come se il fondale marino fosse un luogo dell’anima.
L’artista coreano Sinae Yoo con i suoi universi pone al centro il dialogo tra luogo fisico e mondo virtuale. Taz Tower è invece il titolo dell’opera di Chiara Davoli e Leroy S.P.Q.R’DAM che indaga luoghi in cui è avvenuta una riqualificazione da parte dell’uomo a vantaggio della comunità.
Extramoon è una collettiva di 12 artisti internazionali che hanno guardato alla luna non solo come un luogo ormai pienamente antropizzato ma anche come spunto per la riflessione sull’identità personale.
Alessandra Brown, artista attiva tra l’Italia e l’America, ci vuole far riflettere sul senso delle relazioni interpersonali nell’era post-covid attraverso Signal Loss. Attraverso la pittura e il disegno viene ricostruito ciò che c’è ancora e ciò che invece si è perso come ad esempio una chiacchierata all’aperto con i propri amici.
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