Categorie: Fotografia

Dal vero. La fotografia svizzera del XIX secolo in mostra al MASI Lugano

di - 18 Marzo 2022

La rivoluzione dovuta alla nuova esperienza visiva, lo scambio tra arte e fotografia, il suo ruolo chiave nello sviluppo del turismo, il suo impiego come testimonianza degli usi e costumi locali e nell’ambito industriale e scientifico. Sono alcuni dei focus tematici esplorati da “Dal vero. Fotografia svizzera del XIX secolo”, che inaugurerà il prossimo 3 aprile  al MASI Lugano, nella sede del LAC.

Si tratta dellaprima panoramica esaustiva dedicata ai primi cinquant’anni di diffusione del medium fotografico in Svizzera: con oltre 400 immagini, che vanno dal 1839 agli anni ’90 dell’Ottocento, il percorso espositivo presenta al pubblico importanti opere storiche mai esposte prima d’ora, come la prima fotografia in assoluto del Cervino.I differenti accenti nelle diverse zone e regioni linguistiche del paese tratteggiano così il carattere progressista e lo sviluppo dinamico del giovane stato federale nell’Europa dell’Ottocento.

John Ruskin e Frederick Crawley, Bellinzona. Castelgrande. Mura e torri, 1858 c., Dagherrotipo. Courtesy of K & J Jacobson, UK

La mostra, a cura di Martin Gasser e Sylvie Henguely e coprodotta con Fotostiftung Schweiz, Winterthur e Photo Elysée, Losanna, ospita nelle sezioni iniziali una parte dedicata agli esordi della fotografia e quindi alla dagherrotipia, procedimento fotografico di sviluppo delle immagini su lastra di rame che veniva definito lo “Specchio dotato di memoria”. Dai lavori dei maestri svizzeri di quest’arte come Jean-Gabriel Eynard e l’incisore Johann Baptist Isenring, celebre per i ritratti dagherrotipi a “grandezza naturale”, emerge come, nei suoi primi passi, anche in Svizzera la fotografia fosse ancora fortemente intrecciata con le altre arti, in particolare la pittura, a cui si sostituirà come valida alternativa per ritratti economici.

Ma anche con le arti grafiche, di cui si mette al servizio. Proprio Isenring diffonderà infatti in Svizzera l’utilizzo della fotografia come modello per incisioni, tecnica impiegata anche dalla prima fotografa donna, Franziska Möllinger, nelle sue vedute svizzere pubblicate come litografie dal 1844. Risale invece al 1842 uno dei rari dagherrotipi conosciuti del Ticino, il ritratto di un giovane sconosciuto ed elegantemente vestito – esempio lucente della borghesia in ascesa – realizzato a Lugano.

Grazie allo sguardo esterno, quello dei viaggiatori, comincia a essere immortalata la grandiosità del paesaggio svizzero e delle sue montagne: sono un esempio i dagherrotipi dell’artista inglese John Ruskin, che realizza le prime fotografie del Ticino, o, nel 1849, la prima immagine mai scattata del Cervino.

Di lì a breve, la fotografia si rivelerà un veicolo potentissimo per la pubblicità turistica, processo favorito dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto svizzere, che va di pari passo con la semplificazione del processo fotografico (grazie all’uso dei negativi in vetro e stampe all’albumina). Nascono così motivi popolari e “mete” turistiche, come la cascata di Staubbach nella valle di Lauterbrunnen, immortalata da Francis Frith o il fiume Rodano di Adolphe Braun, che cattura le infinite distese del ghiacciaio attraversato da un gruppo di scalatori, tra cui anche una donna.

In un’ampia sezione alla fine del percorso della mostra è evidenziato anche il ruolo della fotografia, dalla fine degli anni ’60 dell’Ottocento, nel documentare la scienza, la medicina, gli sviluppi tecnici e lo sviluppo urbano ed idraulico del territorio svizzero.

Articoli recenti

  • Premi

Il Premio ANGAMC 2026 va a Emilio Mazzoli, fondatore di Galleria Mazzoli

L’ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) ha attribuito il premio alla carriera 2026 a Emilio Mazzoli, riconoscendo così…

7 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Antifascism: Now. Arte e pratiche antifasciste nel mondo di oggi, a partire da Monaco

Negli spazi di Lothringer 13 Halle di Monaco prende avvio una rassegna transnazionale che indaga l’antifascismo come pratica culturale viva…

7 Febbraio 2026 13:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: le mostre e gli appuntamenti di oggi, in giro per gallerie

Penultimo giorno di Arte Fiera: oggi ne approfittiamo per un lungo giro in città, alla scoperta delle mostre, delle performance…

7 Febbraio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Artinmove Weeks: a Napoli il nuovo festival tra ricerca, formazione e videoarte

Napoli ospita Artinmove Weeks – Reverse Angle, prima edizione del festival diffuso dedicato a cinema sperimentale, videoarte e media time-based,…

7 Febbraio 2026 10:33
  • Arte contemporanea

Arte Fiera 2026, assegnati i premi: una fotografia del sistema dell’arte italiano

Annunciati i sette premi e le acquisizioni di Arte Fiera 2026, la prima edizione diretta da Davide Ferri: una mappa…

7 Febbraio 2026 10:03
  • Fiere e manifestazioni

Arte Fiera Bologna 49: intervista al nuovo direttore Davide Ferri

La più longeva tra le fiere d’arte italiane è tornata a essere un appuntamento e imprescindibile per il sistema dell’arte.…

7 Febbraio 2026 9:57