Bill Ray, conosciuto soprattutto per il suo lavoro con la rivista Life, è morto pochi giorni fa, a 84 anni, nella sua casa di Manhattan, a New York.
Nato in Nebraska nel 1936, inizia la carriera come fotografo lavorando per diversi giornali, come il Lincoln Journal & Star, lo United Press e il Minneapolis Star & Tribune. Nel 1957, mentre frequentava un seminario dell’Università del Missouri, viene assunto da National Geographic. Nel 1963, dopo un periodo come freelance, entra ufficialmente a far parte della rivista Life.
Autore di iconici ritratti, Ray ha immortalato grandi celebrità , come Marilyn Monroe mentre canta “Happy Birthday” per il presidente John F Kennedy sul palcoscenico del Madison Square Garden, Elvis Presley, Faye Dunaway e Steve McQueen, Ronald Reagan, i Beatles sulla scaletta dell’aereo al loro arrivo all’aeroporto di Los Angeles nel 1965, Natalie Wood e Ingrid Bergman, tra gli altri.
Nei suoi incredibili reportage raccontò le vicende storiche del secolo scorso, come il terremoto in Alaska e la guerra del Vietnam.
Nel 1965 fu incaricato da Life di realizzare un reportage sui motociclisti del gruppo Hells Angels. Ray, accettato nel club, realizzò un diario di viaggio in sella alle Harley Davidson dei bikers, da San Bernardino a Bakersfield. Le fotografie, mai pubblicate per volere dell’editore, furono raccolte in un libro uscito solo cinquant’anni dopo.
Dopo la chiusura della rivista Life, Bill ha firmato 46 copertine per il magazine Newsweek. I suoi lavori sono comparsi sulle pagine di The Best of Life, Life in the 60’s, The Best of Smithsonian, Great Magazine Covers, Rollingstone Images of Rock & Roll, Hollywood Babylon e Fortune. Ha attraversato lo stretto di Magellano con lo storico Samuel Eliot Morison e viaggiato per otto mesi in giro per il mondo con l’astronomo Carl Sagan per la rivista Cosmos.
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