Paola Agosti, Manifestazione per l’8 marzo, Roma, 1982 - © Paola Agosti
In occasione dell’apertura della terza edizione del festival internazionale di fotografia EXPOSED Torino Photo Festival, Untitled Association vi accompagna alla scoperta delle iniziative che animeranno tutta la città questi primi giorni di intense attività, con un itinerario pensato per professionisti del settore, conoscitori e appassionati d’arte, tra mostre, eventi e spazi imperdibili.
Oggi ci muoviamo tra Centro – in particolare il Quadrilatero – e San Salvario con Palazzo Carignano e il Museo Nazionale del Risorgimento, sede di vari progetti indoor e outdoor di EXPOSED, piazza San Carlo e le Gallerie d’Italia, toccando anche Palazzo Cisterna, per proseguire poi verso le gallerie Weber & Weber, Dr Fake Cabinet, Giorgio Persano e Tucci Russo, per poi spostarci a San Salvario con A Pick Gallery, Witty Books e Jest.
Il tema scelto per la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.
Partiamo quest’oggi da Palazzo Carignano, che ospita ben quattro mostre del programma principale del Festival. E partiamo dalla Corte di Palazzo Carignano, dove, grazie alla concessione delle Residenze Reali Sabaude, già da qualche giorno è possibile visitare Torino 4×4. Fotografie di una nuova era, a cura di François Hébel e Marco Rubiola. Si tratta di un progetto realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia insieme alla Fondazione Boscolo, che, attraverso lo sguardo di quattro fotografi – Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola – e il racconto di quattro realtà attive sui temi dell’inclusione e delle fragilità sociali, ambisce a innescare un cambiamento percettivo e culturale: un ritratto innovativo e plurale della città, che intreccia arte, comunicazione e impegno sociale.
Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, una mostra a cura di Giangavino Pazzola, che celebra uno dei più importanti sguardi sulla nascita del movimento femminista italiano, con un focus su quello romano degli anni Settanta, attraverso una selezione di ottanta immagini vintage realizzate in bianco e nero da Paola Agosti, oltre a numerosi ed interessantissimi materiali d’archivio
Uscendo, il Portico di Palazzo Carignano ospita altri due dei nove progetti outdoor di EXPOSED, strettamente collegati tra loro, su dieci stendardi bifacciali, due facce della stessa medaglia. L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione, a cura di Alessandro Bollo e Walter Guadagnini, che presenta nove ritratti della Contessa, tratti dal celebre Album Nigra, che evidenziano come Virginia Oldoini abbia trasformato la fotografia in uno spazio di sperimentazione identitaria. Accanto a questo progetto troviamo You Can Have it All (2019 e 2024) di Karla Hiraldo Voleau, co-curata insieme a Walter Guadagnini, Un dialogo tra due momenti distanti cinque anni tra Grecia e Italia; un’artista che trasforma l’esperienza del dismorfismo e della frattura personale in un processo di consapevolezza. Il corpo, inizialmente percepito come limite e ossessione, che diventa strumento di resistenza e possibilità.
Da piazza Carlo Alberto, passeggiamo per pochi minuti verso via Maria Vittoria dove un’altra cancellata, quella del Giardino storico di Palazzo dal Pozzo della Cisterna, accoglie La città in fotografia – La fotografia in città, mostra, curata da Barbara Bergaglio, dedicata esplicitamente a Torino e alle sue collezioni: una decina di immagini di grande formato tratte da diverse collezioni pubbliche cittadine, a partire dalla storica Veduta della Gran Madre di Dio realizzata l’8 ottobre 1839 da Enrico Jest, per giungere sino ai giorni nostri, intrecciando storia della fotografia, della città e delle sue collezioni.
Spostiamoci all’interno del quartiere verso la centralissima piazza San Carlo e giungiamo dapprima alle Gallerie d’Italia – Torino, museo del gruppo Intesa Sanpaolo, dove si può visitare la mostra Diana Markosian. Replaced, a cura di Brandei Estes. Il progetto, presentato in anteprima mondiale proprio in occasione di EXPOSED, è dedicato alla memoria del primo amore e al sentimento della “sostituzione”. Attraverso un film, in un felice adattamento per la sala immersiva del museo, e una serie di fotografie che combinano rievocazione sceneggiata e autofinzione, una delle giovani protagoniste della scena fotografica contemporanea internazionale ricostruisce una relazione durata oltre un decennio, esplorando la fragilità del mito romantico e il disorientamento che segue alla sua fine.
Sotto i portici di piazza San Carlo, ancora una mostra delle outdoor del Festival: Paolo Ventura presenta Acrobati 2020–2025, un lavoro realizzato appositamente per questa occasione, curato dallo stesso artista con Walter Guadagnini, ispirato all’archivio di una coppia di acrobati italiani attivi negli anni Trenta. Le fotografie originali raccontano numeri di equilibrismo e, al tempo stesso, il delicato equilibrio dell’amore.
Iniziamo a questo, nella vicina via S. Tommaso, la parte dell’itinerario odierno dedicata alle gallerie cittadine: la Galleria Weber & Weber presenta Trasfigurazioni inquietanti, collettiva a cura di Lóránd Hegyi che riunisce una serie di opere dedicate alle metamorfosi enigmatiche del corpo, assunto come soggetto centrale e come territorio di interrogazione e invitano il pubblico a entrare in un regno di improbabilità e incertezza, specchio delle tensioni e delle ambiguità che caratterizzano il mondo contemporaneo.
Percorrendo per alcune decine di metri via Barbaroux, all’interno del cortile del civico 25, Dr Fake Cabinet presenta Negli occhi dell’altro, progetto a cura di Paola Stroppiana, naturale estensione del Premio dedicato alla memoria di Alberto Nurisso, rivolto agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e giunto alla sua quarta edizione. Il tema scelto per quest’anno, l’autoritratto, diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla rappresentazione del sé e sullo sguardo come spazio di relazione. La mostra mette in dialogo le opere degli studenti finalisti con il lavoro di Nurisso e con una selezione di ritratti e autoritratti di artisti di generazioni diverse.
Ci spostiamo alla galleria di Giorgio Persano, che dedica a Lida Abdul una personale intitolata We do not want to become legendary because we’ll disappear, che esplora il tema dell’identità, in tensione tra memoria e oblio, attraverso una serie di lavori fotografici concepiti a Kabul dal 2005 al 2013.
Lida Abdul si definisce un’artista nomade. A causa delle guerre che hanno lacerato il suo paese d’origine, l’Afghanistan, la vita di Abdul è infatti segnata da continui spostamenti. Il suo lavoro mette a tema l’eredità di questi conflitti, esplorando il rapporto tra la fissità dell’identità e l’inarrestabile dinamismo del vivente, la questione dell’esilio e quella della resistenza politica.
Sempre in zona, in via Bertolotti, Tucci Russo presenta il lavoro di Linda Carrara a contemplare l’universo, riflettendo sul (suo) punto focale – il sole – e su quello che vi è intorno – il nero. Nero Vite, Nero Marte, Nero Minerale, Nero di Pérylène, Nero Atraminer, Nero Fumo, Nero d’Avorio, Schevenings Zwart, Noir de Pêche, Terra Negra Italo Romana, Cold Black, Nero Ardesia sono i suoi neri, trovati e collezionati nel corso degli anni, che entrano nei lavori realizzati per questa mostra.
Spostiamoci a San Salvario, dove, in via Bernardino Galliari, troviamo A Pick Gallery, con due mostre personali che mettono in dialogo memoria e presente, identità e resistenza. Escapismo: la memoria e l’identità di Mila Dobrevska esplora, attraverso una ricerca materica, i temi dello sradicamento e della ricostruzione del sé, trasformando la nostalgia in uno spazio di nuove possibilità. Con When/if I grow up, there will be no wars and we will be together, Leila Erdman Tabukashvili racconta invece la sottile linea tra conflitto e quotidianità, restituendo, attraverso la fotografia, la forza della normalità come gesto di resistenza.
A meno di pochi passi, altre due tappe di Metamorphosis, mostra collettiva realizzata in occasione di EXPOSED e diffusa in sei tra centri di ricerca, spazi auto-gestiti e contesti indipendenti, che riunisce i lavori di sei giovani artisti internazionali selezionati dalla piattaforma europea FUTURES Photography.
Witty Books è una casa editrice indipendente specializzata in fotografia contemporanea e arti visive e nella sua sede in via Galliari ospita The Dice Man di Máté Bartha.
Da Jest – spazio no-profit che, ispirandosi alla figura di Enrico Federico Jest, pioniere della fotografia diffonde e rafforza la conoscenza del variegato universo della fotografia e delle arti visive – si presenta invece Die Verwandlung mostra personale di Yana Wernicke curata da Francesca Cirilli e Giangavino Pazzola. Aperte al pubblico oggi e domani dalle 15 alle 20, a partire dal prossimo lunedì, entrambe le mostre saranno visitabili su appuntamento per tutta la durata del Festival, fino al 2 giugno.
EXPOSED Torino Photo Festival
exposed.to.it
@torino.photo.phestival
Mettersi a Nudo (Laid Bare)
III edition EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
At Palazzo dal Pozzo della Cisterna – Historic Garden | Via Maria Vittoria, 12
La città in fotografia – La fotografia in città
Group show curated by Barbara Bergaglio
09.04 → 02.06.2026
At arcades of Piazza San Carlo | Piazza San Carlo
Acrobati 2020-2025
Paolo Ventura solo show curated by Paolo Ventura and Walter Guadagnini 09.04 → 02.06.2026
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Piazza Carlo Alberto, 8
museorisorgimentotorino.it
@museonazionaledelrisorgimento
Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti
Paola Agosti solo show curated by Giangavino Pazzola, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
At Courtyard of Palazzo Carignano
Torino 4×4. Fotografie di una nuova era
Deka Mohamed Osman, Enrico Gili, Fabio Bucciarelli, Marco Rubiola group show curated by François Hébel and Marco Rubiola, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
At Portico of Palazzo Carignano
L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione
Pierre-Louis Pierson solo show curated by Alessandro Bollo, Walter Guadagnini, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
You Can Have it All (2019, 2024)
Karla Hiraldo Voleau solo show curated by Karla Hiraldo Voleau and Walter Guadagnini with a text by Camilla Marrese
09.04 → 02.06.2026
Gallerie d’Italia – Torino
Piazza San Carlo, 156
gallerieditalia.com
@gallerieditalia
Replaced
Diana Markosian solo show curated by Brandei Estes, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
10.04 → 06.09.2026
Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno
Solo show curated by Arianna Rinaldo
→ 06.09.2026
Weber & Weber
Via San Tommaso, 7
galleriaweber.it
@galleria_weber
Trasfigurazioni inquietanti
Anya Belyat-Giunta, Andrea Fogli, Paola Gandolfi, Ugo Giletta, Francesca Martinelli, Marta Roberti, Attila Szücs, Fabien Verschaere group show curated by Lóránd Hegyi
25.03 → 02.05.2026
DR Fake Cabinet
Via Giuseppe Barbaroux, 25 (internal courtyard)
@dr_fake_cabinet
Negli occhi dell’altro
Group show curated by Paola Stroppiana
08.04 → 02.05.2026
Giorgio Persano
Via Stampatori, 4
giorgiopersano.org
@giorgiopersano
We Do Not Want to Become Legendary Because We’ll Disappear
Lida Abdul solo show
→ 24.05.2026
Tucci Russo
Via Davide Bertolotti, 2 – Torino
Via Stamperia, 9 – Torre Pellice (TO)
tuccirusso.com
@galleriatuccirusso
at Torino venue
Il punto focale
Linda Carrara solo show
→ 18.07.2026
A Pick Gallery
Via Bernardino Galliari, 15/C
apickgallery.com
@a_pick_gallery
Escapismo: la memoria e l’identità
Mila Dobrevska solo show
10.04 → 06.06.2026
When/if I grow up, there will be no wars and we will be together
Leila Erdman Tabukashvili solo show
10.04 → 06.06.2026
Witty Books
Via Bernardino Galliari, 16/A
witty-books.com
@witty_books
Metamorphosis | The Dice Man
Máté Bartha solo show, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
Jest
Via Bernardino Galliari, 15/D
jestfotografia.net
@jest_fotografia
Metamorphosis | Die Verwandlung
Yana Wernicke solo show curated by Francesca Cirilli and Giangavino Pazzola, part of EXPOSED Torino Photo Festival 2026
09.04 → 02.06.2026
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