Ph. Francesca Magnani
Siamo stati da Dashwood Project (lo spazio di cui anticipammo l’apertura qui), per conoscere l’opera del romano Lele Saveri. La libreria cult per la fotografia nell’East Village di New York presenta Luna 10 Years, esposizione del progetto editoriale avviato nell’ottobre 2014, quando Saveri iniziò ad autopubblicare una zine in occasione di ogni luna piena. Per ogni numero seleziona le fotografie scattate durante il ciclo lunare precedente, le stampa in formato 4×6 e le dispone su fogli di carta bianca piegati, riproducendone da 20 a 30 copie con macchine Xerox in bianco e nero. La maggior parte di queste viene distribuita gratuitamente, mentre alcune vengono vendute nelle librerie o nelle fiere del libro.
Luna è una testimonianza visiva dell’influenza del nostro Satellite sulla vita personale del fotografo. Le immagini selezionate documentano le esperienze, gli incontri e l’ambiente in cui Saveri si è trovato in quel mese, ritratti o scene di strada, manifestazioni e angoli tranquilli, spesso trascurati, della vita quotidiana.
Per la mostra da Dashwood Project, Saveri ha riprodotto tutte le 124 zine realizzate fino all’ottobre 2024, in occasione del decimo anniversario della serie. Sono montate su quattro scaffali, due per lato, che corrono per tutta la lunghezza della galleria. Ogni zine è disponibile in un’edizione di una sola copia, firmata, numerata e timbrata dall’artista. Sul retro della galleria sono state montate delle scatole esposte a coppie (come se fossero delle doppie pagine) con opere originali tratte dalle zine. Sono inoltre disponibili scatole in edizione limitata di tutte le 124 zine.
«In cosa consiste la tua genialità?», gli abbiamo quindi chiesto al vernissage. «Niente di geniale», ha sorriso il fotografo schermendosi, «Forse l’essere persistente è la mia qualità che è stata premiata».
La mostra presso Dashwood Projects sarà visitabile fino al 15 febbraio 2025. Il lancio del libro è avvenuto il 12 gennaio 2025, per celebrare la prima luna piena dell’anno. Il lavoro di Saveri è stato esposto in varie istituzioni, tra cui il MoMA (New York), il FOAM (Amsterdam), La Triennale (Milano), il Brooklyn Museum.
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