I lavori di costruzione della Stazione Termini, 1938
Gli sventramenti tra Campidoglio e Colosseo, l’isolamento dell’Augusteo, la costruzione del Foro Mussolini, la demolizione di Borgo. Ovvero, quando la storia lascia le sue tracce impresse a fondo, sulla pelle della città. A ispirare il Piano Regolatore del 1931, che riprendeva una serie di progetti precedenti, in parte già attuati, e di cui Mussolini si dichiarò padre spirituale, fu il mito vagheggiato della Roma imperiale e cesarea. «Creare accanto all’antica e medievale, la monumentale Roma del XX Secolo», così si esprimeva il dittatore, già nel 1924. E ancora, descrivendo gli sventramenti, «Liberare il tronco della grande quercia da tutto ciò che ancora oggi l’aduggia». A tenere memoria di quei cambiamenti epocali, tanto drastici e brutali quanto utopistici e visionari, furono i fotografi dell’Istituto Luce che, allora, erano al servizio della propaganda ma le cui immagini, oggi, rappresentano una testimonianza storica preziosissima. Le loro fotografie saranno visibile all’Acquario Romano, dal 12 al 30 giugno 2022, in occasione di “Roma tra le due Guerre, nelle fotografie dell’Istituto Luce. Omaggio a Italo Insolera”, mostra realizzata dall’Ordine degli Architetti di Roma, a cura di Alessandra Maria Sette.
Presentata per la prima volta nel 2022, l’esposizione è riproposta nel decennale della scomparsa di Italo Insolera, architetto urbanista, nato a Torino, nel 1929, studioso appassionato della città di Roma, dove morì, nel 2012. «Questa mostra fotografica propone un percorso nella storia urbanistica di Roma, documentando le trasformazioni più significative realizzate nel corso del ventennio fascista», spiegano gli organizzatori. «Le fotografie scattate dai fotografi dell’Istituto Luce – rimasti anonimi – ritraevano giorno per giorno ciò che avveniva nelle strade, nelle piazze e nei cantieri. Centinaia di foto delle demolizioni, dei cantieri, delle nuove costruzioni, delle autorità in visita o alle inaugurazioni, documentano le travolgenti trasformazioni che la capitale viveva in quegli anni».
Spesso al centro delle fotografie troviamo gli operai, presenza umana umile ma fondamentale per la realizzazione della Roma imperiale immaginata da Mussolini e progettata da architetti e urbanisti come, tra gli altri, Marcello Piacentini. La mostra propone circa 70 fotografie provenienti dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce, un filmato con una selezione di interviste e lezioni che Insolera ha tenuto negli anni, un corredo di testi storico critici.
La mostra è inserita nelle iniziative del FAR – Festival dell’Architettura di Roma 2022 ed è sostenuta dall’OAR – Ordine degli Architetti di Roma.
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…
360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…
Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…