Fino all’ultimo respiro (Jean-Luc GODARD) 1959. Foto fuori dal set. Belmondo e Seberg sugli Champs-Elysées. @Raymond Cauchetier
Una mostra a cielo aperto per respirare le atmosfere di film che hanno fatto la storia del cinema e non solo. A riunire due città predilette dalla pellicola, Roma e Parigi, aprirà il 9 luglio “La Nouvelle Vague di Raymond Cauchetier”, visitabile fino al 3 settembre in piazza San Bartolomeo sull’Isola Tiberina. Curata dal fotografo Francesco Zizola in collaborazione con Valerio Ciampicacigli, direttore creativo dell’Isola del Cinema, la mostra presenta le fotografie di scena del leggendario Raymond Cauchetier, scattate su set di film come “Fino all’ultimo respiro” e “Jules et Jim”.
La mostra rientra nell’ambito del gemellaggio Roma-Parigi che, dal 9 al 13 luglio 2022, divideranno virtualmente lo stesso grande schermo: a Roma, la prima edizione di “Nouvelle Vague sul Tevere” e a Parigi la prima edizione di “Dolcevita-sur-Seine”, festa romana di cinema, fotografia, teatro e musica sul Lungosenna.
«Una programmazione congiunta, dibattiti in duplex, incontri a distanza riuniranno le rive dei due fiumi in una sola platea. L’ambizione è creare un’esperienza di reciprocità grazie alla quale, anche a 1.500 chilometri di distanza, il pubblico delle due capitali – gemellate dal 1956 – per la prima volta potranno condividere in tempo reale emozioni e spazi», spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, nata dalla collaborazione con l’Associazione Palatine di Parigi e con il contributo del MIC, del MAECI, insieme all’Ambasciata di Francia in Italia, l’Ambasciata d’Italia in Francia, Roma Capitale, Ville de Paris e i rispettivi Istituti di Cultura.
Con proiezioni di film francesi ogni sera, preceduti da incontri e dibattiti con attori e cineasti, “Nouvelle Vague sul Tevere” offre l’occasione di scoprire la visione di un fotografo che seppe cogliere, fin dall’inizio, la freschezza e il cambiamento dell’avanguardia cinematografica esplosa negli anni Sessanta. In mostra, le immagini provenienti dagli archivi custoditi dalla vedova Kaoru Cauchetier che ha accolto con entusiasmo la proposta dell’associazione Palatine: «È un grande onore per Raymond essere presentato a Roma. Ha sempre adorato l’Italia, considerata come una seconda patria».
Nato a Parigi nel 1920 e scomparso il 22 febbraio 2021, Raymond Cauchetier ha firmato gli scatti iconici di Jean Seberg e Jean-Paul Belmondo sugli Champs-Élysées in “À bout de souffle” o la risata di Jeanne Moreau che corre sul ponte con “Jules et Jim”. Fotografo di scena di Godard, Truffaut, Demy, Rozier e Chabrol, Cauchetier seppe meglio e prima di tutti guardare l’insolenza di una generazione nuova, capace di irrompere ancora oggi nel cinema e nell’immaginario collettivo. La mostra è accompagnata da testi di Sam Stourdzé, direttore di Villa Medici, e Thierry Valletoux, fotografo e amico di Cauchetier.
«Curare la mostra con le immagini di Cauchetier nel cuore di Roma è stato stimolante», ha spiegato Zizola. «I due ponti che collegano l’isola fluviale alla città più antica del mondo sono lì a ricordarci la funzione importante di connessione al mondo e alla vita che scorre. Così come le fotografie esposte ci rimandano ad una delle migliori produzioni cinematografiche di tutti i tempi».
L’Isola del Cinema è prodotta dall’Associazione Amici di Trastevere con il patrocinio del MIC – Ministero della Cultura, del MAECI – Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lazio, di Roma Capitale e Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO.
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