Veronica Gaido - Etereo Atlantico DUE, Stampa Fine art, 2014, Ed.1_9+2PA
Ă un ritorno alle origini, il senso della mostra fotografica Fluire lâinfinito di Veronica Gaido. Un rincasare nella sua Versilia, terra dâorigine, dopo aver esposto e vissuto in tutto il mondo, ma anche un ritorno alla riflessione sul tempo e sul suo fluire, in relazione alla staticitĂ dellâimmagine fotografica. La mostra si svolge nel luogo piĂš iconico della cittadina marina, nel Forte, patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi, curata da Beatrice Audrito e sponsorizzata da Frette.
Lâesposizione si svolge sui tre piani dellâedificio storico e abbraccia tematiche care allâartista, quali il mutamento, il cambiamento e la trasformazione. SarĂ la fotografia e la venticinquennale ricerca esperienziale di Veronica Gaido, nata a Viareggio nel 1974, a scandire i ritmi costanti e inarrestabili del fluire del tempo restituendone âil flusso incessante della vitaâ.
La fotografa, usando lâobiettivo come un grande pennello, dedica al tema dellâacqua un intero piano della mostra. Con lâacqua omaggia la sua terra dâorigine mediante immagini ondeggianti e tremule, per un immaginario di riflessioni e rifugi segreti dellâanimo. Come con lâacqua, si lascia attraversare dalle esperienze, dai luoghi e dalle persone che lâhanno resa la donna e lâartista che è oggi. Ogni opera viene usata come tassello del percorso umano e professionale.
Nei fotogrammi dellâacqua, vi è un orizzonte osservato e perso, una delineata linea tra terra e cielo di un non luogo, inteso come origine universale di un progetto cosmico che avvolge e rende partecipi.
Nellâosservazione delle grandi fotografie, ci si perde negli scatti dei mari di tante parti del mondo, uguali e diversi, mentre nella luce sarĂ il mutamento a determinare la forma. Lâarmonia silenziosa la si raggiunge mediante una maestria fotografica, nella tecnica della lunga esposizione, accolta come accettazione dellâerrore e dellâimperfezione.
Nei secondi di apertura dellâotturatore della fotocamera, lâartista dĂ vita a pura poesia fatta di vibrazioni, sentimenti, rimandi e nostalgie, superando la distinzione tra immagini, in una lunga esplorazione usata come strumento per restituire âun tempo estesoâ che, come unâonda sul bagnasciuga, si infrange per lasciare traccia del suo passaggio.
Questa tecnica, diventata la sua firma stilistica, ha permesso allâartista di dar vita a trasformazioni attraversate dal tempo e dalla luce, manifeste soprattutto nella seconda parte del suo lavoro, in cui corpi nudi fluttuano poeticamente al chiarore di 300 candele, per unâatmosfera calda, intima e suggestiva, in cui la luce naturale accentua il senso di fragilitĂ e introspezione. Il lavoro fotografico dal titolo Aphrodite Lâamour et le Divorce utilizza i corpi dai contorni indefiniti come costanti, inesorabili trasformazioni, tra esitazioni e insicurezze, audacia e risolutezza. Una materia fluida sospesa tra presenza e assenza, tra forma e dissolvenza.
Nellâultima parte della mostra, dal titolo Through the View, una serie di fotografie in bianco e nero, in cui gli scatti si sovrappongono per un gioco di prospettive caleidoscopiche, si ritorna sui luoghi della Versilia, per concludere un metaforico cerchio.
Nel lavoro di Veronica Gaido non vi è post-produzione ma solo tecnica, intuito e visione armonica, per immagini fotografiche sospese tra sogno e realtà concretezza e dissolvenza.
La mostra si concluderĂ il 25 maggio 2025.
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