Il periodo di lockdown che stiamo attraversando ha avuto ricadute anche sui progetti degli artisti, che hanno dovuto adattare il proprio modo di lavorare. È questo il caso di Spencer Tunick, che realizzerà il suo ultimo progetto, Stay Apart Together, attraverso app di videoconferenze. E considerando che il fotografo è conosciuto – e piuttosto chiacchierato -per le sue immagini maestose nelle quali compaiono migliaia di corpi nudi in scenari urbani e paesaggi naturalistici, cosa vedremo?
Tunick ha portato i suoi progetti in giro per il mondo, 6mila persone nude in piazza a Bogotà, 7mila a Barcellona, 18mila a Città del Messico, ma la pandemia l’ha costretto a rimanere a New York e a dover reinventare il suo metodo creativo. Ed è proprio a partire da questa condizione che è nato Stay Apart Together, progetto che punta a ricreare un senso di unione e collettività tra le persone che si trovano in isolamento.
Il progetto, come succede solitamente per i suoi lavori, si compone di volontari che scelgono di posare completamente nudi ed essere immortalati dall’artista. In questo caso però il set degli scatti – la cui scelta solitamente per Tunick è molto significativa – è costituito dalla propria casa, in cui i partecipanti vengono fotografati tramite screenshot dal pc di Tunick.
L’artista si serve infatti di programmi di videochiamate che supportano un massimo di 50 persone per riunire volontari di diversi Paesi, cosa che permette di rappresentare i corpi nella maniera più realistica ed eterogenea possibile. Dopo che questi si sono collegati gli viene chiesto di spogliarsi ed assumere una stessa posa indicatagli dall’artista. Quest’ultimo non compare però nell’inquadratura dello schermo ma si occupa di immortalare l’azione.
Il progetto, attualmente ancora in corso, è attualmente fruibile sul profilo Instagram di Tunick. Questi, oltre a chiedere ai partecipanti di non mostrare il proprio viso coprendolo con mascherine o sciarpe, ha dovuto quindi censurare alcune parti del corpo, per non violare la policy della piattaforma. Proprio contro la censura dei social network, nell’ambito della campagna #freethenipple, Tunick aveva presentato uno dei suoi ultimi progetti, nel giugno 2019: 125 persone nude, all’esterno del quartier generale di Facebook, a Manhattan, New York.
Stay Apart Together si differenzia per molti aspetti dagli altri progetti di Spencer Tunick. I suoi lavori sono infatti famosi per essere delle forme di manifestazione della libertà d’espressione. Per tale motivo spesso i suoi scatti dialogano con importanti questioni ambientali, sociali e politiche. È questo il caso dell’azione intrapresa nel 2016 a Cleveland per criticare la misogenia dell’allora candidato alla presidenza Donald Trump.
Altri suoi lavori infine si occupano di oggettivare i corpi riducendoli a paesaggio e astrazione, come nel caso dell’azione condotta alla Sidney Opera House. Le finalità di Stay Apart Together, come ha dichiarato Spencer Tunick stesso, sono però altre. Il progetto ha infatti lo scopo di riaffermare il legame indissolubile tra persona e corpo e di mostrare quest’ultimo come simbolo di umanità e coesione sociale.
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