Categorie: Fotografia

Storie di ordinaria non conformità: le foto di Jess Kohl al PAN di Napoli

di - 15 Settembre 2020

Inaugurata l’11 settembre, al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, la prima personale in Italia dell’artista inglese Jess Kohl (1989, Londra), a cura di Collettivo Zero e con il supporto di ShowDesk. L’esposizione, dal titolo “Anime Salve”, presenta al pubblico una selezione di scatti fotografici incentrati sulle comunità di genere non conforme della Campania.

Tra cinema d’autore e documentario, per raccontare storie fuori dall’ordinario

Dai femminielli partenopei – diventati icone antropologiche – alle comunità transessuali di Scampia, passando per le “spose” di Pagani, il racconto di Jess Kohl sposta l’attenzione del pubblico sulla vita privata delle queer, sulla loro quotidianità, sul loro rapporto tra sacro e profano.

Incentrando la ricerca sulla documentazione di realtà marginali, Kohl riesce a delineare i confini culturali e sociali che delimitano e determinano l’immaginario legato al tema dell’identità di genere rendendo visibile – e tangibile – ciò che si cela dietro ai luoghi comuni e alla diversità di genere. Immergendosi completamente nel contesto, l’artista riesce ad instaurare con le comunità un rapporto di totale fiducia e collaborazione, riuscendo a ritrarre e documentare realtà completamente sconosciute alla maggioranza delle persone.

Il linguaggio visivo di Jess Kohl si pone a metà tra il cinema d’autore e quello documentaristico, imprimendo sulla pellicola un punto di vista neutrale e senza pregiudizi, capace di restituire al pubblico la possibilità di essere osservatore di realtà e contesti inimmaginabili.

Il percorso di Jess Kohl, dalla St. Martins alle Hijras indiane

Dopo la laurea alla Central St Martins di Londra, Kohl ha conseguito un master alla Goldsmiths University iniziando a lavorare sulla narrazione emotiva come strumento per raccontare le storie ai margini della società. Nel 2019 è stata premiata come miglior regista al Milano Fashion Festival ottenendo anche il premio per il miglior documentario con Nirvana, un film sulle Hijras indiane. Dal lavoro della fotografa emergono tutti gli aspetti positivi legati all’integrazione e accettazione dei luoghi in cui il disagio sociale rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Una esplorazione emozionale attraverso lo sguardo sensibile dell’artista che mira a sottolineare quanto le vite e le storie dei soggetti ritratti siano degne di essere raccontate.

La mostra di Jess Kohl al PAN di Napoli sarà visitabile fino al 27 settembre 2020.

Mi interessano la serendipità, la fisica quantistica, il glitch, gli errori e qualsiasi argomento contribuisca a sviluppare nuove visioni. Mi occupo di design e comunicazione visiva orientati alla progettazione culturale. Ho fatto parte del collettivo artistico Sottobosco, collaboro con Exibart da diversi anni e dal 2016 coordino le attività di ShowDesk Napoli. Credo nel cambiamento, nella qualità della vita e dei rapporti umani, nell'elevazione dello spirito. Penso esista sempre un'alternativa etica alle possibilità che si presentano ogni giorno. Per questo scrivo.

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