Oltre l’armadillo: Zerocalcare e il mondo dopo il botto in mostra a Milano

di - 13 Febbraio 2023

La mostra “Zerocalcare. Dopo il botto” alla Fabbrica del Vapore di Milano, visitabile fino al 23 aprile, mette a confronto il pubblico con uno Zerocalcare che, a dieci anni dall’uscita del primo libro, La profezia dell’Armadillo, si conferma autore complesso e denso di sfumature.

Nel momento di maggiore successo della sua carriera, Michele Rech coglie l’occasione per guardarsi alle spalle e riflettere sulla strada percorsa. L’intento autoanalitico è palese sin dalla prima stanza, le cui pareti presentano al visitatore una densissima cronologia che, dall’anno duemila, ripercorre passo passo la vita del fumettista. Partendo dagli inizi “antagonisti” della sottocultura e dei centri sociali romani, si passa per i vari lavoretti (ripetizioni di francese, traduzioni di documentari e altri impieghi precari) fino alla nascita del blog e le prime felici pubblicazioni con Bao Publishing.

“Zerocalcare. Dopo il botto”
© Zerocalcare

La storia del singolo e quella politica del paese degli ultimi vent’anni si mescolano: elezioni, manifestazioni, crimini fascisti costituiscono non soltanto lo sfondo della narrazione, ma si dimostrano materia stessa delle storie fumettistiche e della crescita di Zerocalcare, per cui l’impegno politico è da sempre spina dorsale e motore della produzione artistica. Nelle storie di Calcare vissuto personale e dimensione politica sfumano e si intrecciano di continuo. Il titolo della mostra fa riferimento proprio a questa dialettica tra esperienza autobiografica e collettività: “il botto” sta a indicare sia il successo individuale sia l’arrivo inaspettato della pandemia e dei drammi sociali che ne sono seguiti. Rech sente la responsabilità che deriva dalla fama, da sempre vissuta con una certa dose di scetticismo e imbarazzo.

"Zerocalcare. Dopo il botto" © Zerocalcaremore
"Zerocalcare. Dopo il botto" © Zerocalcaremore
"Zerocalcare. Dopo il botto" © Zerocalcaremore

“Credo che il fumetto, come tutte le forme di narrazione, sia un modo per costruire immaginario, memoria, coscienza”, afferma in una delle interviste riportate nella cronologia. Chi ha una voce ha il potere, e il dovere, di parlare e farsi sentire. Portando all’attenzione del mainstream storie ai margini come quelle della comunità ezida di Shengal e della città di Kobane, Calcare rimane fedele alla sua visione dell’arte: il fumetto è sempre questione politica e collettiva. Non a caso il cuore dell’esposizione, intorno a cui le varie aree tematiche si sviluppano, prende la forma di un grande cortile: i disegni di Rech trasformano le pareti in case e palazzine dalle cui finestre volti, umani e mostruosi, osservano in un misto di timore e curiosità la folla dei visitatori. Siamo davanti alla città post-pandemia, dalle porte chiuse e dalla paura serpeggiante. Per Calcare è inevitabile, davanti all’espansione del vuoto sociale, la “perdita di contatti fisici, la disgregazione delle comunità, l’avanzata dei populismi come reazione tradizionalista alle minacce d’insicurezza”, prendere in mano la matita e farsi testimone.

Zerocalcare, Defend Afrin, 2018. Courtesy Zerocalcare.

A chiudere il percorso sta una riflessione, significativa, che funge retrospettivamente da monito e guida: “Questa mostra esiste grazie a chi l’ha curata, montata, installata, imbullonata e a chi ha animato le esperienze collettive che io ho potuto disegnare. Fuori dalla collettività c’è solo la mitomania.”

Articoli recenti

  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45