Flower carpet-personal project (Courtesy: Lucia Biancalana)
exibart.talks presenta la nuova rubrica dedicata al mondo dell’illustrazione e del fumetto italiano. Ogni settimana sul nostro sito, un’intervista esclusiva. L’appuntamento di oggi è con Lucia Biancalana.
Ciao Lucia. Per prima cosa: com’è iniziato il tuo percorso come illustratrice?
«Una cosa che faccio spesso è passeggiare dentro le librerie, anche solo per
guardarmi intorno e sentirmi circondata da libri, da possibili storie. Ho deciso di
dedicarmi all’illustrazione quando ho capito che anche io volevo raccontare storie,
ma attraverso le immagini».
Sei un’artista che lavora piccoli e grandi formati, dal foglio da disegno, al libro illustrato, al murales. Tu cosa preferisci?
«Del piccolo formato adoro la spontaneità con la quale mi muovo sul foglio e la
rapidità con cui ottengo il risultato finale. Il grande formato e i progetti più complessi invece richiedono molta più energia e concentrazione, ci sono momenti in cui arrivi a odiarli. Poi però possono dare soddisfazioni maggiori e “a lungo termine”. Insomma, ognuno ha i suoi pro e contro».
Da un punto di vista tecnico, qual è il processo di realizzazione dei tuoi lavori?
«Di solito, mi dedico molto alla ricerca di un’idea, di un concetto originale, semplice, chiaro. Una volta visualizzato il messaggio, cerco di divertirmi con forme e colori. Pennelli o digitale, questo dipende dal tempo che ho a disposizione. Ma comunque, anche quando lavoro in analogico di solito sistemo la composizione finale al computer».
C’è qualche artista contemporaneo o non, che in qualche modo ha suggestionato il tuo lavoro?
«Si, sicuramente. I punti di riferimento sono tanti, e ogni giorno si scopre qualcuno di
nuovo. Alcuni grandi illustratori comunque, mi hanno influenzato particolarmente: Jean Jullien e Noma Bar, Cécile Gariépy e Agostino Iacurci, Magoz e Robert Rurans. Sono i miei mostri sacri».
Progetti per il futuro?
«Continuare quello che sto facendo mi sembra già un bel piano per il futuro. Ma farlo
meglio e di più, ovviamente 🙂
E poi viaggiare. Per avere sempre nuove ispirazioni».
Un giovane artista da tenere d’occhio
«Claudia Plescia. I suoi disegni per me sono come una tazza di the caldo. E io adoro
il the caldo».
Un film, una canzone, merenda preferita
«L’esercito delle dodici scimmie (old but gold).
24-25 dei King of Convenience, per un momento di relax in solitudine.
Il pacchetto completo dei Kinder fetta al latte. Uno dietro l’altro».
Potete continuare a seguire Lucia qui:
luciabiancalana.com
Instagram: @luciawait
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