Dieter Huber (1962, Salisburgo) si è fatto conoscere a livello internazionale, grazie alla serie di lavori aventi per soggetto le manipolazioni di corpi umani, piante e paesaggi del ciclo nominato Klones. La mostra “Pleasure Files” indaga sulla ricerca della gioia personale e per affrontare questo tema l’artista ha svolto un’indagine su Internet. I dieci quadri esposti sono “marchiati” sul bordo, con la scritta www.dieter-huber.com.pleasurefile, a cui segue il numero dell’opera e sono accompagnati da scritte sul muro che vorrebbero far spaziare l’immaginazione dell’osservatore di turno. Così sotto il particolare di una statua, in cui due ali danno l’illusione del movimento, campeggia l’asserzione “Perfection is no small thing” e di fianco al dettaglio di una bocca femminile con dente canino sporgente, si può leggere la questione “Are you still having fun?”. Le scritte non hanno necessariamente una relazione al quadro più vicino, ma completano l’opera, ne fanno parte così come le immagini.
Viraggi del colore producono un’acqua verde increspata da una schiuma torbida, mentre una donna, di cui si vede il seno e un braccio, ci sguazza dentro ,oppure un giardino turchese in cui un circolo di sedie vuote aspetta i suoi ospiti. Sotto quest’ultima rappresentazione, la frase “La felicità si trova al di là della sicurezza” che confina anche con un cruscotto e metà del volante di una macchina in movimento durante la notte (così ci suggerisce l’insieme di colori). Affascinante l’opera che ritrae la parte di un letto disfatto dove il bianco del lenzuolo superiore si scontra con l’intenso blu della federa e dell’altro lenzuolo che sembrano la superficie di un mare increspato; più di tutte le altre raffigurazioni, questa dà veramente un multiplo senso di piacere.
Luca Gricinella
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Ho visto la mostra, ma le foto che avete messo non c'entrano niente. Sono proprio opere di Dieter Huber, quelle di fianco all'articolo?
già, mi era venuto il dubbio...bravi comunque!