Categorie: genova

fino al 10.IV.2010 | Icon Tada | Genova, Dac

di - 7 Aprile 2010

Dopo
le mostre di Parigi, Bruxelles e Los Angeles, arriva in Italia Icon Tada (Giappone, 1971; vive a Osaka), conosciuto al
pubblico di appassionati come disegnatore di manga. Si tratta di pittura,
rigorosamente digitale, che si inserisce in un percorso nel quale innovazione e
tradizione si uniscono in una ricerca estetica dai contorni fortemente
caratterizzati.
La
scelta di colori forti, quasi fluo, in stile pop, racconta la metropoli e un
mondo supertecnologico. Ma nei lavori dell’artista giapponese, e la sua
nazionalità si fa sentire in modo preponderante, continua a vivere la
tradizione, così profondamente radicata nel mondo orientale e qui rappresentata
dalla forma delle tipiche carte giapponesi che si sviluppano verticalmente.
Formato che viene sfruttato in tutte le sue potenzialità espressive, fino a
trasformarsi in un rotolo di tappezzeria prodotto in edizione limitata e
squisitamente allestito in un angolo della galleria. La scelta di proporre tra
le opere anche un “oggetto di design”, oltre a ribadire la labilità dei confini
fra arte visiva e design stesso, offre ai giovani collezionisti la possibilità
di accedere a opere “per tutti”, in un momento come questo nel quale è sempre
più importante trovare nuovi modi di imporsi all’attenzione del mercato.

Colori
e forme come le note della musica alla quale Icon Tada dà la forma di visione
quando si dedica alla sua passione: i vj set. E per realizzare i suoi dipinti,
nell’era della musica elettronica, l’artista non poteva che sostituire il
pennello con i software del computer, attribuendo a questo tipo di arte
l’indiscutibile valore di pittura (chi potrebbe mettere in dubbio il valore che
hanno avuto gruppi come i Kraftwerk nella musica internazionale, pur senza
usare strumenti acustici?). Così la dicotomia apparente del titolo – Digital
Paintings
– diventa una semplice
precisazione sulla tecnica.
Il
futuro dell’uomo è legato allo sviluppo delle macchine, che diventano
un’estensione, un potenziamento della sua capacità creativa. Anche quando essa
è ripetizione, quando si incanta come un vecchio disco e produce in modo
ossessivo la stessa forma: magari la sagoma ovale, scelta da Icon Tada, che non
rappresenta niente se non se stessa, o forse rappresenta tutto il mondo, in una
rielaborazione della classicissima iconografia dell’“uovo”, simbolo di vita.
Sicuramente è astrazione in movimento, energia che si libera senza avere
destinazione, inizio e fine. È la porta per un viaggio che comincia dove
finisce, per continuare scandito dal ritmo del colore e dalla successione delle
forme.

Una
sorta di stargate che sconvolge l’ordine di spazio e tempo, offrendo allo
spettatore “meta-narrazioni di visioni interiori, flussi continui, riduzioni
di una realtà ambiguamente naturale e artefatta
”, come si legge nel testo di presentazione.

articoli
correlati

Icon
Tada ad Arte Fiera 2004
Il
digitale secondo Marinella Senatore
Il
restauro nel XXI secolo

alice
cammisuli

mostra
visitata il 13 marzo 2010


dal 20 febbraio al 10 aprile 2010
Icon Tada – Digital Paintings
a cura di Valeria De Simoni
DAC – De Simoni Arte Contemporanea
Piazzetta Barisone, 2r – 16128 Genova
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30 e su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0108592283; info@galleriadac.com;
www.galleriadac.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Fotografia

World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica

Fotogiornalismo, diritti e grandi storie del nostro tempo: World Report Award - Documenting Humanity sarà in programma dal 26 settembre…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Nuovi linguaggi del contemporaneo: a Venezia torna la Collettiva Giovani Artisti di Bevilacqua La Masa

Trentasette talenti under 30, quarantasei nuove opere e tre premi acquisto che aprono le porte di una collezione storica: fino…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Cadere senza toccare il fondo: l’opera di Davide Sgambaro per il Premio Oliviero di Saluzzo

Davide Sgambaro presenta a Saluzzo la nuova installazione site specific per la piscina comunale, che entra nella collezione permanente del…

17 Giugno 2026 11:32