Gemine Muse è un progetto articolato e ambizioso, organizzato dal circuito GAI (Associazione Giovani Artisti Italiani) e da CIDAC (Associazione delle Città d’Arte e Cultura), insieme agli enti di riferimento locali, in tutta Italia. Infatti, in collaborazione con DARC (Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee), Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il progetto coinvolge ventotto musei di altrettante città italiane, scelti per comporre un ideale percorso critico tra le proposte dei giovani esponenti dell’arte contemporanea nazionale. Ottantanove gli artisti emergenti che partecipano a Gemine Muse, individuati da un gruppo di critici per esporre nelle prestigiose sedi coinvolte. Fil rouge
Biggi, appena trentenne ma già da tempo attivo protagonista della scena sperimentale genovese, propone l’installazione “Affissioni”: è un itinerario fisico e concettuale che si dipana tra le sale, sovrapponendosi al percorso espositivo e creando un gioco dialettico di continui rimandi tra il visitatore, l’artista e il luogo stesso, con la sua storia e la sua valenza simbolica di contenitore di cultura.
Sceglie la fotografia anche Niccolini, che in “Luoghi comuni” dialoga con una composizione quattrocentesca di Leonardo e Francesco Riccomanni: tre figure
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città dell'arte? la novità spesso aleggia ai margini.
zak manzi