Categorie: genova

fino al 12.IV.2009 | Giacomo Costa | Genova, Guidi & Schoen

di - 3 Aprile 2009
La Galleria Guidi & Schoen si trasforma per il tempo della mostra in un giardino dove alcuni lightbox sembrano nascere dalla terra come piante selvatiche. Un giardino iper-tecnologico, dove all’acqua è stata sostituita la corrente elettrica, alla luce del sole la retro-illuminazione delle “scatole”, alla terra il pavimento della galleria: come “piante di plastica”, “comprate da un uomo di plastica”, da “bagnare con un annaffiatoio di plastica”, in un “falso mondo di plastica”. Lo stesso Thom Yorke, che cantava la splendida Fake Plastic Trees, era però costretto ad ammettere, alla fine del brano, di non poter evitare di provare sentimenti veri, nonostante questi siano tanto pericolosi da correre il rischio di esplodere.
Sono forti anche le emozioni che trasmette il lavoro di Giacomo Costa (Firenze, 1970): la paura per una fine del mondo che, superando la minaccia, è già stata; la tensione nella ricerca della presenza rassicurante dell’uomo; il senso di sconfitta nel trovare come testimonianza del passaggio di quest’ultimo solo rovine e rifiuti.
I colori forti dei nuovi lavori dell’artista toscano possono ingannare: verdi e azzurri pieni prendono il posto delle tinte smorzate, tendenti alla monocromia, delle opere precedenti. Ma, in questo modo, il messaggio trasmesso dalla nuova serie è ancor più inquietante. La natura appare infatti come una forza aliena che, dopo aver vinto la battaglia contro l’uomo, ne prende il posto, invadendone gli spazi. Se nella città post-atomica tutto era macerie, ora tale livello è stato superato, e su di esse s’impone una forma di vita alternativa, decretando la fine di un’era.

Se da un lato questa constatazione lascia una profonda amarezza, dall’altra ispira un atteggiamento romantico, per il quale alle rovine è associata l’estetica del sublime e quell’attrazione per il tempo che passa, lasciando segni profondi, di cui scriveva Chateaubriand.
Dietro al “giardino incantato” presentato in mostra si nasconde, rovesciando i versi di Edgar Lee Masters, un “blasfemo”. Così Giacomo Costa, che con la sua scelta di poetica aderisce perfettamente alla radice etimologica della parola derivante dal greco: ‘blas’, che significa ‘brutto’, ‘non opportuno’, e ‘femi’, traducibile con ‘dire’.

In effetti non sta bene ricordare che il mondo finirà. Che la presenza dell’uomo sarà presto superata e dimenticata, come le sue tracce. Che la natura alla fine vince sempre, nel bene e nel male, sui tentativi di domarla. Non è politically correct, ma esserlo sembra essere l’ultima preoccupazione di Costa.

articoli correlati
La personale genovese del 2006

alice cammisuli
mostra visitata il 21 marzo 2009


dal 13 marzo al 12 aprile 2009
Giacomo Costa – Secret Gardens
Guidi & Schoen
Vico della Casana, 31/r (centro storico) – 16123 Genova
Orario: da lunedì pomeriggio a sabato ore 9.30-12.30 e 16-19.30
Ingresso libero
Catalogo Damiani, a cura di Norman Foster e Luca Beatrice
Info: tel. +39 0102530557; fax +39 0102474307; info@guidieschoen.com; www.guidieschoen.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Senza categoria

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Cadere senza toccare il fondo: l’opera di Davide Sgambaro per il Premio Oliviero di Saluzzo

Davide Sgambaro presenta a Saluzzo la nuova installazione site specific per la piscina comunale, che entra nella collezione permanente del…

17 Giugno 2026 11:32
  • Personaggi

Addio a Carlo Ginzburg: è morto a 87 anni lo storico che insegnò a leggere le immagini

È morto a 87 anni Carlo Ginzburg: dalla microstoria agli studi su Warburg e Piero della Francesca, il suo lavoro…

17 Giugno 2026 11:16
  • Beni culturali

La firma del pennello: una nuova tecnologia per scovare i falsi nell’arte senza toccare la tela

Un team di scienziati ha messo a punto un metodo rivoluzionario che promette di ridefinire il campo dell'autenticazione delle opere…

17 Giugno 2026 10:30