Nella nostra ultima ricognizione cittadina a caccia di esercizi commerciali che presentano piccole mostre per attirare il pubblico, avevamo recensito una piccola ma interessante mostra di scenografia ospitata dal Ricordi Media Store genovese: passando alla Fnac (poche centinaia di metri più a levante della centralissima Via XX Settembre) pensavamo di trovare una mostra ancora migliore. Di migliore abbiamo trovato la qualità della presentazione, le cornici, l’illuminazione, insomma l’allestimento. Ma dentro la carta della caramella abbiamo trovato un sapore che non ci è piaciuto più di tanto.
Anzitutto le foto non sono proprio un granchè…sul totale di una trentina ne salverei francamente meno della metà e se non avete visto il film (e di questo, al limite potreste esserne voi i colpevoli…) capirete pochino. Fra l’altro la videocassetta non è ancora, che io sappia, in circolazione e dunque non si potrebbe ipotizzare nemmeno un interesse commerciale dietro questa dimenticanza. E poi niente didascalie (si, Nicole Kidman è riconoscibile, al limite anche Ewan Mc Gregor, ma gli altri?) che sono OBBLIGATORIE quando si presenta una mostra di opere di più di un artista (insomma, non si riesce a rispondere a due domande fondamentali: questo cos’è? E chi l’ha fatto?)(e, se volessimo strafare: quando l’ha fatto? Perché? Come, ossia con quali tecniche e strumenti? Macchina utilizzata?). Pensate che questa catena fa della commercializzazione di materiale fotografico uno dei suoi punti di forza.
Un pannellino posto all’ingresso ci informa, brevemente (cinque-righe-cinque a testa) delle biografie dei tre autori (Douglas Kirkland, Mary Ellen Mark e Ellen von Unwerth non per sciovinismo ma in ordine rigorosamente alfabetico) e tanto vi deve bastare…peccato perché questa catena transalpina ci aveva ben abituato con bellissime mostre, soprattutto di fotografia, e quando era sbarcata a Genova (dopo Milano) ci eravamo un po’ illusi. Aspettiamo le prossime, d’altronde è quasi Natale e bisogna esser tutti più buoni, compresi i pignoli redattori di Exibart.
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