Una collettiva inaugurata da un concerto con brani inediti di compositori contemporanei, diretto da Francesco La Licata: questo l’esordio della mostra in corso alla Galleria Rotta, che affianca musica e fotografia in un dialogo ideale, a comporre con suoni e immagini un suggestivo ritratto in progress della realtà contemporanea. I compositori delle sei partiture presentate in prima mondiale sono Paolo Aralla, Gilberto Cappelli, Francesco Carluccio, Adriano Guarnieri, Atli Ingolfsson, Francesco La Licata, Cristina Landuzzi e Massimiliano Messieri, responsabile della sezione musica della mostra curata dal critico Fabrizio Boggiano. I fotografi, nomi noti della scena genovese e non solo, sono otto: molti sono giovani, ma con esperienze espositive consolidate.
Corpi, sguardi, volti, ricorrono tra le immagini come un leitmotiv: ritratti contemporanei, caratterizzati da un paradossale iperrealismo, intimo e straniante, come i soggetti di spalle di Francesco Zucchetti, o dall’aggressività kitsch dei supereroi di Robert Longo. Il corpo rivendica spesso in queste foto la centralità assoluta di soggetto e insieme assume la vaga qualità di un pretesto, di un campo d’indagine: lo suggerisce la scelta di mettere a fuoco lo sfondo, quasi sforzandosi di ignorare la forza dello sguardo di una bambina, dell’intenso ritratto Elisabeth Hölzl.
Guido Castagnoli propone immagini quasi pubblicitarie, soggetti giovani e belli in interni coloratissimi: così colorati da sfumare nella volontà estrema di risultare accattivanti, gli sguardi persi nel vuoto quasi a rinnegare la realtà fisica della propria presenza. Daniela Carati sceglie figure di passaggio, soggetti casuali, itineranti: persi nella strada, strappati all’anonimato da un attimo d’attenzione imprevisto,
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ma una sigla per sinttizzare tutto sto nome di galleria?