Categorie: Giro del mondo

Anticipo d’inverno: Rodin a Parigi

di - 12 Luglio 2018
Si annuncia come la mostra evento della prossima stagione parigina, quella su Rodin, di cui la curatrice Sophie Biass-Fabiani ci ha mostrato in anteprima le opere, prima di incorniciarle.
Universalmente noto come scultore, Rodin affermò che la chiave della sua opera fosse rappresentata dai disegni.
L’esposizione “Rodin, dessiner, découper” (Museo Rodin, Parigi, dal 6 novembre 2018 al 24 febbraio 2019) rivelerà al pubblico 250 disegni, in seno ai quali 90 (che costituiscono la totalità del corpus) caratterizzati dalla tecnica del “découpage” di figure.
Esse vengono spesso riaccostate per creare delle coppie. Ponendo questi corpi nello spazio, il procedimento rivela silhouette audaci e un dinamismo di grande modernità. Rodin anticipa una delle modalità espressive più innovatrici del XX secolo. Le opere che formeranno il percorso espositivo risalgono al periodo 1900 – 1910. Rodin mette in relazione questi “découpage” con il carattere tridimensionale della scultura. Le figure rappresentano un nuovo oggetto, a cavallo tra il disegno bidimensionale e la scultura. Il loro dinamismo annuncia la modernità di Matisse.
«Ho un vero debole per questi piccoli fogli di carta» diceva Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917) che, dall’inizio della sua carriera, realizza disegni indipendentemente dalla sua attività di scultore.
A partire dal 1897 li presenta in tutte le sue mostre: a Bruxelles, Amsterdam, Rotterdam, L’Aja nel 1899, a Parigi nel 1900, a Praga nel 1902 e a Düsseldorf nel 1904.
Sottopone i disegni a diverse metamorfosi, dipingendo ad acquerello, ritagliando le figure ed accostandole ad altre.  Ne fa degli album, tra cui Fenaille, pubblicato nel 1897, che contiene 142 disegni realizzati per la Porta dell’Inferno.
Il museo Rodin di Parigi (visitabile così come la Villa des Brillants a Meudon, dove l’artista è sepolto) possiede circa 7500 disegni del maestro. La scorsa primavera ne ha acquisito uno del Bacio, che sarà in mostra. Articolata cronologicamente, oltre a disegni e “découpage” l’esposizione presenterà anche una trentina di sculture.
Per illustrare il modus operandi di Rodin saranno ricostituite intere serie. È stato identificato il disegno di partenza che diviene sempre più elaborato, poi acquerellato e infine ritagliato. L’intero procedimento è di una grande ricchezza: sono state ricomposte e saranno esposte le serie che presentano ballerine, acrobati, figure femminili sedute.
Una sezione presenterà figure volanti o flottanti: Rodin aggiunge loro delle ali oppure le estrae totalmente dallo spazio. Sculture di coppie completano i disegni. Rodin, assemblando piccoli gessi di figure già esistenti, crea una scultura autonoma con un tema nuovo. (Maria Sensi)

Nella foto: Rodin, Figura femminile nuda, di profilo, a mani giunte, cm. 55×39,5 (montate), cm. 32,4×20,7

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