Categorie: Giro del mondo

Hello London

di - 4 Ottobre 2017
Tate Modern
Il collettivo Superflex torna nella Capitale britannica questa settimana con il suo lavoro più grande realizzato fino ad oggi, per la Hyundai Commission nella Turbin hall. One Two Three Swing! è composta da un pendolo gigante in movimento che si appoggia al di sopra della rampa d’ingresso ovest della Sala e dalle oscillazioni messe in atto da tre persone collegate all’installazione con una serie di tubi arancione che serpeggiano nello spazio prima di riapparire all’esterno: è la prima volta che una commissione della Turbine Hall è andata al di là della le pareti del museo. Può assumere la forma di un parco giochi per bambini, ma tematiche più oscure, dall’apatia allo stato della società si celano dietro questo groviglio.
Royal Academy of Arts
“Something Resembling Truth” è la più grande retrospettiva dedicata all’artista statunitense Jasper Johns in terra britannica. In scena 150 dipinti, sculture, disegni e stampe che mostrano la notevole la carriera dell’artista, a Londra l’ultima volta nel 1978. Una mostra che ha qualcosa di storico ma l’idea principale, dice co-curatrice Roberta Bernstein, è di capire quanto sia ricca e multivalente l’opera dell’artista. Il titolo dello spettacolo, “Qualcosa che assomiglia alla verità”, parla di questa ambizione.
Barbican Art Gallery
“Boom for real” è la prima mostra istituzionale di Jean-Michel Basquiat in Inghilterra e al Barbican ci sono musica, film, teatro, danza e arte visiva che fanno “esplodere la profusione di diversi punti di riferimento nel suo lavoro”, afferma la curatrice Eleanor Nairne. La mostra ha richiesto quasi tre anni di ricerca curatoriale e parecchio potere di persuasione per coordinare i molti prestiti privati. Più di 100 opere in scena.
British Museum
La mostra “Scythians: Warriors of Ancient Siberia” racconta dell’omonima popolazione nomade proveniente dalla Siberia che abitava una vasta area di terra dal confine della Cina settentrionale fino alla regione a nord del Mar Nero: una superficie che era il doppio della grandezza dell’impero persiano persiano. La “dinastia” durò dal 900 al 200 AC. Molte delle prove sugli Scythians furono raccolte già nell’antichità, dal greco Erodoto per esempio, anche perché dal terreno ghiacchiato della Siberia uscirono perfettamente conservate non solo armature, ma anche tappeti, resti umani e persino grumi di formaggio. Nella prima grande mostra sulla civiltà degli ultimi 40 anni a Londra il British Museum ne mostra circa 200 manufatti.
Tate Britain
Rachel Whiteread è protagonista nell’altro museo-cardine di Londra: trenta opere che vanno dalle sculture di grande successo realizzate giovanissima e appena laureata, fino a pezzi freschi di studio. Il punto della mostra, secondo il suo curatore, Ann Gallagher, è quello di mostrare che “attraverso la coerenza del processo, c’è una incredibile variazione”. E così la Tate, per l’occasione, apre anche la sua ala progettata nel 1979 che, solo in rare occasioni si è vista ospitare mostre. Questa è una una.
Whitechapel Gallery
“Thomas Ruff: Fotografie, 1979-2017”: il titolo dice tutto. Una mostra che mostra, perdonate il gioco di parole, come il fotografo tedesco abbia intrapreso un percorso che non ha avuto alcun cedimento, ma è migliorato con l’età. Si va dalla serie delle Stelle (1989-92), le fotografie scattate da un telescopio all’Osservatorio meridionale europeo di Monaco, ai lavori più recenti, incluse le fotografie dei suoi Negativi (2014) e della sua serie ++. In mostra alla Whitechapel anche una nuova commissione dell’artista portoghese Leonor Antunes.
Lisson Gallery
Per celebrare il suo 50° anniversario, la Lisson Gallery riunisce 45 opere di 24 artisti che attualmente rappresenta. Ecco “Everything at Once”, e si va da Anish Kapoor con Edge of the World II (1998) al nuovo lavoro di fango lungo 60 metri da Richard Long, a Susan Hiller, a Cory Arcangel. La mostra si svolge al 180 The Strand, nello stesso posto dove l’anno scorso vi fu “The Infinite Mix”, uno degli spettacoli più discussi del 2016, che Vinyl Factory ha organizzato con la Hayward Gallery.

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