La Giornata internazionale | del gatto
Nella nostra rubrica dal titolo “Giro del mondo” ben si inserisce un video nostrano che, grazie alla grande rete del world wide web, ha fatto letteralmente il giro dei cinque continenti. Protagonista un gattino rianimato nei giorni scorsi dai militari della Guardia Costiera di Marsala. È l’ennesima prova dell’anima “gattara” degli internauti. E oggi c’è un motivo in più per guardare e condividere online foto e filmati del felino più amato: ricorre, infatti, la Giornata internazionale del gatto, istituita nel 2002 dall’IFAW, il Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali. Ricorrenza che è stata cavalcata anche dai musei, un po’ dovunque. Compresi quelli più blasonati. Il Metropolitan Museum of Art di New York ha pubblicato su Pinterest una selezione di opere d’arte della sua collezione nelle quali i mici sono protagonisti. Una galleria che attraversa i secoli dal titolo “Il gatto: musa, simbolo, divinità”.
Possiamo così ammirare, per esempio, il famoso dipinto di Francisco Goya Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga (1787-88), nel quale il bambino appare circondato da tre gatti in agguato, più simili a moderni manga giapponesi.
I musei italiani non sono da meno e, proprio in queste ore, stanno gareggiando su Twitter sotto l’hastag #giornatainternazionaledelgatto, a colpi di opere d’arte delle rispettive raccolte. Così il Palazzo Reale di Napoli propone il particolare di un suo dipinto antico invitando il pubblico a indovinare in quale opera si nasconda il guardingo gattino (nella foto in homepage). Risponde la pagina twitter dei Musei del Comune di Roma che propone invece le sculture di Walter Guidobaldi, in arte Wal, in mostra nel museo e nel giardino della Casina delle Civette di Villa Torlonia. A cominciare dal gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge, che accoglie i visitatori. Per poi passare ai tre gatti nella vasca da bagno (in alto). Ironica allusione all’atavica idiosincrasia felina per l’acqua. Le Gallerie degli Uffizi già ieri sera, giocando d’anticipo, hanno twittato due bellissimi mici sapientemente disegnati da Federico Barocci (circa 1535-1612), uno dei più importanti pittori manieristi del XVI secolo. (CBS)
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