Categorie: Giro del mondo

L’arcobaleno LGBT in arte, | a Taiwan

di - 2 Settembre 2017
“Spectrosynthesis: Asian LGTB issues and Art Now” è il titolo della prima mostra dedicata alla comunità LGTB asiatica al Taipei Museum of Contemporary Art (MOCA) dell’isola di Taiwan. Il titolo della mostra, letteralmente tradotto in “Spettrosintesi”, che verrà inaugurata il 9 settembre, è il risultato dell’unione delle parole “spettro” e “fotosintesi” ed esplora quindi il tema centrale dello “spettro di luce”. La stessa luce che compone l’effetto ottico dell’arcobaleno, simbolo che rappresenta appunto la comunità LGTB, sinonimo della sua diversificazione, della sua forma multicolore. La luce allo stesso modo è una risorsa fondamentale di energia per la vita sulla terra di tutte le specie esistenti, senza discriminazioni. Vita, speranza e futuro sono gli obiettivi principali della Sunpride Foundation, co-organizzatrice della mostra, la quale promuove una riflessione sull’uguaglianza dei diritti della comunità gay-lesbo-trans attraverso una meticolosa ricerca e un attivismo concreto attraverso l’arte contemporanea.
Il curatore della mostra, Sean Hu, spiega: «Speriamo di ottenere un effetto che tocchi indistintamente tutta la società asiatica, portando al museo persone che rispettino i diversi orientamenti sessuali e le identità di genere». Circa cinquanta saranno le opere in mostra che affrontano i temi dell’uguaglianza, dell’identità e dell’attenzione dei mass media alle tematiche di gender, offrendo un percorso attraverso gli ultimi cinquant’anni della storia dell’arte in Asia Orientale. Gli artisti scelti sono ventidue, tra i quali il sound artist Samson YOUNG, in mostra alla Biennale di Venezia di quest’anno con un’istallazione sonora simile a quella proposta per il MOCA dal titolo Muted Situation #5: Muted Chorus (foto in alto).
Taiwan così si conferma ancora una volta leader nel promuovere l’uguaglianza dei diritti in fatto di sessualità in Asia, come afferma la sentenza della Corte Costituzionale del Paese emessa il 23 maggio scorso, grazie alla quale sono state dichiarate incostituzionali le leggi che vincolano il matrimonio alla sola unione tra uomo e donna. Una mostra dall’aspetto civile che, non in ultimo, avrà luogo in una location istituzionale d’eccellenza nella Capitale dell’isola, visto che il museo è amministrato dal Ministero per la Cultura. Il sostegno da parte delle autorità governative di Taiwan è stato fondamentale. «Perché essere accettato dalle istituzioni significa avere maggiore influenza sulla società», afferma Sean Hu. (Gaia Tirone)

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