Natale di "Aternatività" per | Banksy e Danny Boyle
A Betlemme è nato il Natale, ma poi è arrivato Banksy con il regista Danny Boyle e Wisam Salsaa, rispettivamente il creatore di Trainspotting e il direttore del Walled Off Hotel sul quale ha lavorato l’artista inglese.
E allora, seguendo i crismi del “viaggio” si mixa la storia della Sacra Famiglia con i territori occupati dell’area del conflitto Israeliano-Palestinese. Il gioco è fatto, e il successo è assicurato, specialmente se Banksy ovviamente non si vede se non nel concept, attraverso lettere misteriose, storyboard disegnati a mano di ciò che immagina sia la sua “Alternatività” e telefonate al manager dell’hotel.
Il film per Boyle pare essere stata una vera e propria scommessa, raccolta dopo un po’ di tempo passato in loco, superata l’area turistica di Tel Aviv e arrivato in una camera d’albergo con “la vista più brutta del mondo”. Da lì l’idea di spiegare in maniera molto basica il background storico e politico dei territori legati al muro (per soddisfare il suo pubblico più comune) per poi mettere in luce una storia umana in una città che vive all’ombra di un simbolo disumanizzante di occupazione, conflitto e divisione.
Da lì le voci ai piccoli, alle loro storie, e la finta neve su Betlemme nel giorno dell’alternativa. “Gesù è nato qui per portare pace a tutta l’umanità, ma diciamo che sta ancora lavorando su questo” è il messaggio finale, adatto per Natale alternativo ambientato in un’area spesso senza pace, ma dove la vita quotidiana continua comunque.
Qui il video del “making of” https://www.youtube.com/watch?v=KGxP8NlkIuA
Fonte: Middleeastmonitor
https://www.middleeastmonitor.com/20171218-banksy-and-boyles-bethlehem-alternativity/
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