Categorie: Giro del mondo

Percorsi tribali nel fine estate a Parigi

di - 30 Agosto 2017
Per la sedicesima edizione dei Parcours des Mondes, l’evento d’arte etnica più importante d’Europa, si annuncia grande movimento nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés, dove, secondo il modello della mostra diffusa, sessantasette tra i più grandi galleristi del settore esporranno opere provenienti dall’Africa, dall’Asia, dall’Oceania e dalle Americhe. Dal 12 al 17 settembre gli atelier lungo rue des Beaux-Arts, de Seine, J. Callot, Mazarine, Guénégaud, Visconti e dell’Echaudé si trasformeranno in un grande spazio espositivo per compratori e visitatori, organizzato in 27 mostre tematiche, allestite da altrettanti galleristi assai noti e specializzati in questo settore, francesi, tedeschi, statunitensi, inglesi, belgi, australiani, canadesi, spagnoli, olandesi, svizzeri. Due gli italiani, Dandrieu-Giovagnoni (Roma, arte africana) e Dalton Somaré (Milano, pezzi da India, Himalaya e Africa subsahariana).
Dopo essersi aperti all’arte del continente asiatico nel 2015, la svolta concettuale di quest’anno per i Parcours è il dialogo con il contemporaneo. E per questo è stato chiamato come presidente onorario Javier Peres, gallerista cubano di arte contemporanea, attivo a Berlino, distinto collezionista di etnica, che metterà a confronto propri pezzi contemporanei con opere nigeriane. Un’ibridazione tra epoche, generi, luoghi, tecniche, che farà sicuramente riflettere sia sull’origine e l’influenza di alcune culture antiche sull’arte contemporanea occidentale sia sulla grandezza degli artisti dell’universo tribale. Contemporaneo ed etnico: molto di più che un accostamento derivante da una piuttosto recente scelta estetica di Peres (ormai di casa a Art Basel, Art Basel Miami Beach e Hong Kong, Fiac di Parigi, Indipendent New York e Bruxelles), che non a caso ha partecipato alla Frieze Art Fair a New York, a maggio di quest’anno, per la prima volta aperta a galleristi di arte tribale, a sancire la tendenza verso questa commistione di generi sempre più diffusa tra collezionisti e galleristi.
Conferenze, caffè tribale, incontri con esperti arricchiranno l’ambiente dei Parcours, mattina e pomeriggio.
Focus speciale durante tutta la settimana sulla tapa polinesiana, la straordinaria stoffa ottenuta della lavorazione della corteccia e utilizzata come supporto per coloratissime decorazioni, con approfondimenti e dimostrazioni pratiche con artigiani e studiosi. A corollario, una esposizione di pezzi contemporanei.
Il vernissage di Parcours des Mondes sarà martedì 12 settembre, dalle 15 alle 21. (Anna Gorini)
In alto: Javier Peres

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Italia Pazza, la open call che invita gli artisti a ripensare la borsa

Fondazione Italia Patria della Bellezza lancia la seconda edizione di ITALIA PAZZA, la open call che mette in palio residenze…

8 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Non è un concerto. Non è una mostra. Sono le frequenze estreme di Marco Fusinato al PAC di Milano

Dopo i duecento giorni di “noise” alla Biennale di Venezia 2022, l'artista australiano torna in Italia con la sua prima…

8 Aprile 2026 15:00
  • Personaggi

Addio a Christine Ruiz-Picasso: scompare la “madre” del Museo Picasso Málaga

Si è spenta a 97 anni in Provenza la nuora del genio andaluso. Senza la sua tenacia e la sua…

8 Aprile 2026 14:53
  • Mostre

Un rave d’arte a Trastevere: l’installazione di Mattia Pajè da Supernova

Per la sua mostra negli spazi di Supernova a Roma, Mattia Pajè lavora sulla cultura del rave come spazio potenziale,…

8 Aprile 2026 13:46
  • Mercato

Art Cologne debutta a Palma, con una fiera vista mare

«Non c’è un’altra isola nel Mediterraneo con una scena artistica così consolidata». Lo racconta a exibart il direttore Daniel Hug,…

8 Aprile 2026 13:13
  • Musei

Centre Pompidou Hanwha: a giugno l’apertura della nuova sede a Seoul

Mentre la sede parigina rimane chiusa per lavori, il Centre Pompidou apre una nuova sede a Seoul, in collaborazione con…

8 Aprile 2026 12:55