Categorie: Giro del mondo

Un anno di OGR: Il bilancio

di - 1 Novembre 2018
Apre con Artissima la prima mostra italiana di Mike Nelson, a cura di Samuele Piazza, concepita per il grande spazio del Binario 1; nel 2019 poi sarà la volta di “Cuore di tenebra. Può l’arte prevenire gli errori?”, frutto del sodalizio con Castello di Rivoli; in estate La Biennale delle Immagini in Movimento si trasferirà da Ginevra a Torino con un programma di video arte e performance cucito sulla pelle sugli spazi delle OGR, e in un autunno dedicato al Bauhaus Monica Bonvicini sarà l’artista principale. In un anno di vita le Officine hanno totalizzato 180mila visitatori, 45 concerti, 3 interventi site-specific, 5 progetti espositivi, un simposio internazionale e 32 appuntamenti di Public Program…
Nicola Ricciardi, direttore di OGR, ci fai un bilancio in 3 parole di questo primo anno?
«”Promesse”, “Esperimento”, “Corsa”. Le promesse sono quelle mantenute: nel primo comunicato stampa, il 6 marzo 2017, annunciavamo i primissimi contenuti delle future Officine Grandi Riparazioni. In quell’occasione ci impegnavamo a ospitare “in continua rotazione, mostre, spettacoli, concerti – dalla musica classica a quella elettronica – eventi di teatro, danza e arti performative, laboratori”. La parola “esperimento” invece si riferisce allo spirito con cui, quasi quotidianamente, ci impegniamo a mescolare, fondere, amalgamare media, linguaggi e generi eterogenei, forgiando assieme arti visive e performative con il gusto di veder nascere qualcosa di inedito. “Corsa”, perché da quando siamo partiti con ci siamo mai fermati e difficilmente avremo tempo di prenderci una pausa nei prossimi due anni».
La sfida più grande per il futuro?
«La sfida è mantenere questa nostra velocità. La gara che stiamo correndo ha comunque un obiettivo preciso da raggiungere: la curiosità dei visitatori. Non abbiamo mai voluto puntare sulla quantità – anche se i numeri citati prima sono sicuramente motivo d’orgoglio – ma sulla qualità di un’audience interessata».
L’asse “Torino-Milano” esiste davvero? Ovvero Milano si è affacciata a Torino?
«Quello tra Milano e Torino è ovviamente un collegamento su cui puntiamo molto. A dimostrazione, dopo il grande successo che ha riscontrato, sia in termini di pubblico che di contenuti, il Torino Jazz Festival, abbiamo voluto invitare anche il corrispettivo milanese, la manifestazione JazzMi. Un modo per noi per aprire un dialogo concreto tra le città, con una programmazione sinergica che a nostro avviso potrebbe far bene ai rispettivi pubblici». (Matteo Bergamini)

Articoli recenti

  • Mostre

Man Ray, il suo dizionario impossibile a Milano

Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…

6 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Una targa blu per Julia Margaret Cameron: 5 cose da sapere sulla pioniera della fotografia

In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…

6 Giugno 2026 17:18
  • Mostre

Le mostre da non perdere a giugno in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Giugno 2026 17:00
  • Mercato

Christie’s mette all’asta i gioielli di Claudia Cardinale

Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…

6 Giugno 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Io credo nell’errore, nella malattia, nel male: una conversazione con Reverie

Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…

6 Giugno 2026 15:00
  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30