Categorie: Giro del mondo

Una balena spiaggiata a Parigi

di - 29 Luglio 2017
È da poco passata l’alba a Parigi. Sembra una giornata come tante quel 21 luglio 2017. Il pieno centro si sta risvegliando ancora una volta e i più mattinieri sono già per strada. Il cielo è terso. Ottimo tempo per passeggiare sul Lungosenna. D’un tratto, tra l’Ilè de la Cite e l’Ilè de Saint-Louis, all’ombra della chiesa di Notre Dame, si nota un inconsueto assembramento di persone. Gente vestita di bianco. Probabilmente dei dottori. Mentre dalla strada, da un drappello di passanti, si fa sempre più insistente l’eco di quella che, a breve, diverrà una vera e propria litania: “Ce n’est pas possible! Ce n’est pas possible!!”. Incredulità, sbigottimento e una sensazione di malcelato sgomento che, di lì a poco, diverrà virale. Anche sui principali social. Molti non credono ai propri occhi. Ma anche i più miopi dalla strada non hanno dubbi sulla natura della scena che si trovano di fronte. Una carcassa scura di 18,5 metri, del peso di almeno 30 tonnellate. È una balena spiaggiata. La situazione è surreale considerata, tra l’altro, la distanza dall’Oceano Atlantico. Ma non c’è che arrendersi all’evidenza. D’altronde si respira un certo nervosismo intorno al cetaceo di gigantesca taglia. C’è un vero e proprio cordone di sicurezza. C’è chi ha in mano degli strumenti di misurazione non meglio identificabili, e chi irrora in continuazione il grande mammifero. Esanime. Forse si sta eseguendo una specie d’autopsia. Da lontano si distinguono nettamente dei profondi squarci lungo tutta la carcassa, con masse tumefatte che anticipano un incipiente stato di putrefazione.
Ed ecco che lo scopo è raggiunto. Di lì a poco, molti parigini, ancora visibilmente interdetti, hanno scoperto infatti che si tratta di una messa in scena magistralmente organizzata. Ma gli autori non sono attori assoldati da qualche programma tv. Qui il progetto è più sofisticato e vanta una causa nobile. Si tratta di una performance artistica del collettivo belga Captain Boomer in occasione del festival estivo “Paris l’été”, tre settimane di spettacoli di teatro, danza, circo e musica. L’installazione, della serie performativa “Whale”, visibile a Parigi fino al 5 agosto prossimo, è stata precedentemente esposta a Greenwich, Valencia, Anversa, Rennes e Oostende, dopo aver debuttato a Londra nel 2013. Il messaggio, nonostante il trascorrere degli anni, rimane purtroppo drammaticamente attuale. “La balena spiaggiata è una metafora gigantesca della disgregazione del nostro sistema ecologico”, spiega il collettivo, e il significato della loro performance riguarda “il confronto con la morte e la forza della natura”. (CBS)

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