Categorie: Giro del mondo

Una nuova casa per Banksy

di - 26 Gennaio 2019
Niente paura, Season’s Greetings non finirà chiuso in una collezione privata. John Brandler, l’acquirente dell’opera recentemente realizzata da Banksy su un garage di Port Talbot, ha dichiarato che è in procinto di aprire un grande centro dedicato alla street art, nella città del sud del Galles.
Il murale ritrae un bambino in abiti invernali, con tanto di guanti e cappello di lana, che sporge la lingua per afferrare dei fiocchi di neve che, in realtà, è cenere proveniente dal rogo di un cassonetto, visibile solo una volta girato l’angolo adiacente. La provocazione, in perfetto stile Banksy, non è fine a se stessa, perché Port Talbot, sede di una importante acciaieria, è tra le città più inquinate nel Regno Unito e le piogge di cenere sono un evento comune e molto reale. Ma l’opera ha fatto discutere anche per i problemi di notorietà piovuti da un giorno all’altro sulla testa di Ian Lewis, proprietario del garage, che ha dovuto fare i salti mortali per proteggere l’opera. Tantissimi e non tutti bene intenzionati sono stati i turisti che, durante le vacanze di Natale, hanno compiuto il pellegrinaggio nel suo cortile e l’intervento di Brandler è caduto come una manna dal cielo.
Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano The Item, Season’s Greetings è stata venduta per 129mila sterline, circa 146mila euro, una cifra inferiore a quella presentata da altri collezionisti interessati. Ma, a differenza di questi, Brandler non solo ha accettato di mantenere l’opera in città ma ha anche preso contatti con l’amministrazione locale, per aprire uno spazio espositivo dedicato all’arte urbana. «Ho visitato Port Talbot lo scorso venerdì e ho discusso con il consiglio comunale per esaminare diversi siti nei pressi del centro cittadino, per scegliere il luogo migliore. Voglio fare in modo che Port Talbot sia un posto in cui arrivare, piuttosto che un posto dal quale partire. A breve porterò altri 5 o 6 lavori di Banksy che ho in collezione, per fare una mostra», ha dichiarato Brandler. Che, a quanto pare, vorrebbe aprire anche una Street Art School e un caffè da dare in gestione a persone disoccupate o senzatetto del posto. Lo scopo sembra nobile, chissà se Banksy gradirà.

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