Categorie: Giro del mondo

Winnie the Pooh | va al Museo

di - 15 Dicembre 2017
La mostra si chiama “Winnie-the-Pooh: Exploring a Classic”, e per la prima volta in 40 anni mette in scena i disegni originali dell’orsetto al V&A di Londra. “Un’esibizione multisensoriale e giocosa che esplora il magico mondo di Winnie-the-Pooh, uno dei personaggi della fantasia più adorati di tutti i tempi, protagonista di libri per bambini e che rappresenta l’amicizia, le gioie semplici della vita e la natura curiosa ma gentile di un bambino” è lo status della mostra che mette in scena anche tutti coloro che hanno ideato questa “immagine”, Milne e Shepard in primis – autore e disegnatore del personaggio.
Tristram Hunt, direttore del V&A, ha dichiarato: “Sono lieto che Winnie-the-Pooh venga celebrata a quasi 40 anni dall’ultima volta che è stato protagonista al museo. Dalla più grande collezione al mondo di disegni a matita Winnie-the-Pooh di E.H. Shepard, al miele fatto in casa fino ai nostri tetti di South Kensington, il museo è la casa perfetta per Pooh, Piglet, Tigger, Eeyore, Christopher Robin e amici. Questa è la nostra prima mostra specifica per le famiglie più giovani e non vediamo l’ora di accogliere un’altra generazione nel magico, intimo, gioioso mondo di A.A. Milne”.
Un messaggio che la dice lunga sulla volontà dell’istituzione di creare un nuovo pubblico, continuando a lavorare su blockbuster – come è stato, per esempio, con la mostra dedicata a David Bowie.
Che siano solo cartoons? Forse non è esatto: con oltre 90 anni di storia, la mostra dedicata al famoso orso britannico, si addentra negli archivi del V&A, della Walt Disney Company, Egmont Publishing, The Shepard Trust e The University of Surrey, per presentare circa 230 pezzi dal 1920 ad oggi. Tra illustrazioni originali, manoscritti, bozze ed edizioni giovanili, lettere, fotografie, cartoni animati, ceramiche, la mostra include anche una sezione per famiglie immersiva su larga scala che reimmagina le scene delle storie più famose con molti elementi interattivi per coinvolgere i più giovani visitatori. Che la nuova sfida sia tra le pop star, gli stilisti e gli esseri della nostra infanzia? Anche i musei, come abbiamo già detto, hanno bisogno del loro “cinepanettone”. Speriamo che non si faccia troppo da apripista per il “floreale a primavera”, le “vacanze estive” e le castagne d’autunno.
Fonte: Artdaily

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30