Categorie: Il fatto

La versione di Anish

di - 20 Giugno 2015
Ha fatto il giro del mondo la notizia dell’atto vandalico su Dirty Corner, o la “Queen’s Vagina” che Anish Kapoor ha installato nei giardini di Versailles. E, probabilmente, l’argomento farà ancora discutere, visto che la Francia da illuminista, come abbiamo raccontato, si è svegliata parecchio bigotta, violenta, in quelle frange di una nuova destra che mette a ferro e fuoco quell’arte contemporanea che lo stato d’oltralpe ha sempre sostenuto con il plauso dei confinanti e degli stessi francesi.
Amareggiato, l’artista anglo-indiano prende carta e penna e mette nero su bianco sul giornale gli insulti ricevuti dalla stampa “conservatrice” e si chiede come poter rispondere al gesto della vernice che ha imbrattato le pareti dell’opera, immediatamente ripulite. “L’atto dello sbattere vernice contro dirty corner è uno sporco atto politico che riflette la sporca politica di esclusione, emarginazione, elitarismo,  razzismo, islamofobia?”, si chiede Kapoor. Quale potrebbe essere la miglior vendetta? “Sono consapevole del potere
dell’arte e della sua capacità di offendere. E anche del fatto che Dirty Corner si pone in maniera dirompente con la rigidità geometrica del palazzo”, continua.
Ma c’è un però, ovvero che “La violenza politica non è la stessa violenza dell’arte. Questo vandalismo politico utilizza un “materiale d’arte” – la pittura – per fare violenza reale. Ma la violenza artistica è generativa, la violenza politica distruttiva. La violenza artistica può ribaltare quello che c’era prima, mentre la violenza politica cerca la cancellazione. Il suo obiettivo è la rimozione dell’idea, offendere una persona, una pratica o una cosa. Le opinioni politiche semplicistiche sono offese dal disordine dell’arte. Che è sempre vista come oscena e distruttiva”. Insomma, niente accuse incassate, anche se la vernice è stata rimossa. Kapoor è arrivato un po’ tardi nella decisione e chissà se vi saranno altre occasioni per mettere in pratica la sua vendetta. Quel che è certo è che il Paese non accenna a diminuire l’ondata di insofferenza non tanto verso il sesso o la sua metaforizzazione, quanto per la diversità di uno “stile”, se così possiamo definirlo. Quali saranno i prossimi passi per assestare una nuova “politica dell’odio”? (MB)

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32
  • Mercato

I grandi maestri del Novecento sono in asta da Finarte

Dai limoni parigini di De Pisis alla Zattera della Medusa rivisitata da Guttuso: a Milano, Finarte porta sotto il martello…

5 Giugno 2026 11:51
  • Mostre

Un equilibrio che nasce dalla fragilità: Salvadori, Cattaneo e Di Maggio in mostra a Ravenna

Una mostra alla Fondazione Sabe per l’Arte mette in relazione le ricerche di Remo Salvadori, Alice Cattaneo ed Elisabetta Di…

5 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Quattro artisti e 60 studenti per un progetto partecipativo a Reggio Calabria

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria apre Condominio Mediterraneo, progetto dell’Accademia di Belle Arti nato dai workshop con Giulia Piscitelli,…

5 Giugno 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Studenti e giovani artisti costruiranno il Terzo Paradiso di Pistoletto a Roma

A Roma, Piazza del Popolo ospiterà una grande performance collettiva ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, con il coinvolgimento…

5 Giugno 2026 9:31