Brutti? No, incompresi: i film scelti da Fondazione Prada, online su MUBI

di - 8 Aprile 2020

I film selezionati da Fondazione Prada e disponibili gratuitamente sulla piattaforma MUBI, sono uniti da un unico fil rouge: essere dei Perfect Failures, cioè, ossimoricamente, dei perfetti fallimenti. In questa selezione rientreranno anche contenuti dedicati a curiosità sui registi, materiali inediti e native content che rifletteranno sull’esperienza dello streaming. L’obbiettivo non è solo quello di indagare sul tema del fallimento ma anche di considerare le pellicole con una maggiore oggettività, grazie anche a una certa distanza critica tra lo spettatore e quell’insieme di aspettative che costituivano il contesto mediatico originario.

“Questo viaggio cinematografico comprende fallimenti critici e commerciali, pellicole deludenti, in anticipo o in ritardo sui loro tempi, disastri produttivi e altri passi falsi di importanti autori. Il progetto dimostra che la prima accoglienza iniziale di un film non corrisponde al giudizio sul suo valore, che può cambiare nei decenni successivi, come è successo a questi film accolti inizialmente con confusione, rifiuto e repulsione”, spiegano da Fondazione Prada.

Troppo brutti per non essere belli

La rassegna di Fondazione Prada si apre con Southland Tales – Così finisce il mondo, di Richard Kelly, il regista di Donnie Darko, e prosegue con una selezione di titoli per ciascun Paese in cui la piattaforma MUBI con Perfect Failures sarà disponibile. Eccone alcuni.

Fedora, Billy Wilder, Francia, 1978

Fedora, anacronistico melodramma realizzato da Billy Wilder nel 1978, uscito in pochi Paesi e pubblicizzato con una debolissima campagna promozionale. Il soggetto, tratto da un omonimo racconto scritto da Tom Tryon nel 1976, ricorda quello di Viale del tramonto, grande successo che lo stesso regista firmò nel 1950, sempre con William Holden nel ruolo di protagonista.

Un divano a New York, Chantal Akerman, Francia, 1996

Una commedia accolta freddamente dalla critica che sfida gli stereotipi del cinema romantico. La trama narra di uno scambio anonimo di appartamenti tra una psicoanalista di New York e una giovane donna parigina.

La contessa di Hong Kong, Charlie Chaplin, Regno Unito, 1967

La contessa di Hong Kong, ultima opera di Charlie Chaplin, con Sophia Loren e Marlon Brando, è stata recensita così negativamente dalla critica internazionale da guadagnarsi un posto tra le opere peggiori del pur mitico attore e regista.

Night Moves, Kelly Reichardt, Stati Uniti, 2013

Night Moves, pellicola drammatica accolta con entusiasmo ma accusata di plagio. Il film con protagonisti Dakota Fanning, Jesse Eisenberg, Peter Sarsgaard e Alia Shawkat è stato presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Showgirls, Paul Verhoeven, Francia-Stati Uniti, 1995

Il thriller erotico Showgirls si connota sin da subito come un fallimento critico (ha vinto 8 Razzie Awards quale peggiore prodotto cinematografico dell’anno e degli anni novanta) e commerciale (costato 45 milioni di dollari e un incasso di 20 milioni) ma è considerato oggi come una satira veritiera, acuta e spietata di Hollywood.

Per seguire tutte le altre iniziative legate alla campagna #iorestoacasa, potete cliccare qui.

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