I film selezionati da Fondazione Prada e disponibili gratuitamente sulla piattaforma MUBI, sono uniti da un unico fil rouge: essere dei Perfect Failures, cioè, ossimoricamente, dei perfetti fallimenti. In questa selezione rientreranno anche contenuti dedicati a curiositĂ sui registi, materiali inediti e native content che rifletteranno sullâesperienza dello streaming. Lâobbiettivo non è solo quello di indagare sul tema del fallimento ma anche di considerare le pellicole con una maggiore oggettivitĂ , grazie anche a una certa distanza critica tra lo spettatore e quellâinsieme di aspettative che costituivano il contesto mediatico originario.
âQuesto viaggio cinematografico comprende fallimenti critici e commerciali, pellicole deludenti, in anticipo o in ritardo sui loro tempi, disastri produttivi e altri passi falsi di importanti autori. Il progetto dimostra che la prima accoglienza iniziale di un film non corrisponde al giudizio sul suo valore, che può cambiare nei decenni successivi, come è successo a questi film accolti inizialmente con confusione, rifiuto e repulsioneâ, spiegano da Fondazione Prada.
La rassegna di Fondazione Prada si apre con Southland Tales â CosĂŹ finisce il mondo, di Richard Kelly, il regista di Donnie Darko, e prosegue con una selezione di titoli per ciascun Paese in cui la piattaforma MUBI con Perfect Failures sarĂ disponibile. Eccone alcuni.
Fedora, anacronistico melodramma realizzato da Billy Wilder nel 1978, uscito in pochi Paesi e pubblicizzato con una debolissima campagna promozionale. Il soggetto, tratto da un omonimo racconto scritto da Tom Tryon nel 1976, ricorda quello di Viale del tramonto, grande successo che lo stesso regista firmò nel 1950, sempre con William Holden nel ruolo di protagonista.
Una commedia accolta freddamente dalla critica che sfida gli stereotipi del cinema romantico. La trama narra di uno scambio anonimo di appartamenti tra una psicoanalista di New York e una giovane donna parigina.
La contessa di Hong Kong, ultima opera di Charlie Chaplin, con Sophia Loren e Marlon Brando, è stata recensita cosÏ negativamente dalla critica internazionale da guadagnarsi un posto tra le opere peggiori del pur mitico attore e regista.
Night Moves, pellicola drammatica accolta con entusiasmo ma accusata di plagio. Il film con protagonisti Dakota Fanning, Jesse Eisenberg, Peter Sarsgaard e Alia Shawkat è stato presentato in concorso alla 70ÂŞ Mostra internazionale dâarte cinematografica di Venezia.
Il thriller erotico Showgirls si connota sin da subito come un fallimento critico (ha vinto 8 Razzie Awards quale peggiore prodotto cinematografico dellâanno e degli anni novanta) e commerciale (costato 45 milioni di dollari e un incasso di 20 milioni) ma è considerato oggi come una satira veritiera, acuta e spietata di Hollywood.
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