Con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo si riconoscono Maurizio Cattelan, Sam Taylor-Wood, Doug Aitken (part.), 1996, courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Avete giĂ fatto un giro sui profili social di Fondazione Merz, che il 29 aprile festeggerĂ i 15 anni di attivitĂ , Pinacoteca Agnelli e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che proprio oggi, 6 aprile, festeggia il 25mo anniversario della sua nascita?
Ecco che cosa potete trovare.
In una lettera diffusa oggi Patrizia Sandretto Re Rebaudengo cosĂŹ ricorda la nascita della Fondazione: «Il 6 aprile del 1995, con mio marito Agostino e i miei genitori, firmavamo a Torino lâatto costitutivo di una nuova istituzione che univa i nostri nomi allâarte, a una serie di responsabilitĂ , missioni e propositi assunti âper lâarteâ. Ero felice. Avevo fortemente voluto quel passaggio dalla collezione privata alla dimensione aperta e condivisa della Fondazione».
La lettera prosegue ricordando tanti momenti della storia della Fondazione, come il 2002, anno in cui Ăš stata inaugurata lâattuale sede della Fondazione, di cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo racconta questo espisodio: «Estate. La sede di Torino, progettata dallâarchitetto Claudio Silvestrin, sarebbe stata inaugurata di lĂŹ a poco. CâĂš il sole. La luce filtra e si espande allâinterno. Arriva in visita Harald Szeemann che ha appena curato due Biennali, a Venezia nel 2001 e nel 1999. Entriamo, attraversiamo le sale. Mi sembra che quellâuomo alto e sorridente, quel curatore leggendario, tenga a battesimo lo spazio, il nostro progetto».
Tornado al presente, in questo periodo di emergenza sanitaria, la Fondazione Sandretto Ăš stata le prime istituzioni a ripensare la propria presenza online, annunciata da un video della fondatrice sui social, che avevamo riportato qui.
La Fondazione ha trasformato lâhashtag #OccupySandretto in #OccupyCasaTua e, sul sito della Fondazione e sui suoi accunt Instagram e Facebook, prosegue con la iniziative annunciate per queste settimane, sviluppate in collaborazione con il dipartimento educativo della Fondazione: Try This at Home con lâe-book in italiano e inglese Art at Times (che potete scaricare gratuitamente qui): una mappa interattiva per esplorare il mondo dellâarte contemporanea, disponibile in italiano e in inglese; La vita della mostra, una serie di post dedicati alla mostra allestita Aletheia di Berlinde De Bruyckere con laboratori per scuole e famiglie, performance di studenti, corsi di formazione per insegnanti realizzati nelle sale prima del lock down; Letâs read realizzato insieme alle Biblioteche Civiche Torinesi dedicato alla lettura e, infine, I Speak Contemporary, un «progetto di e-learning per avvicinare allâarte contemporanea utilizzando la lingua inglese, nato nellâambito del Progetto Diderot, realizzato dalla Fondazione CRT. Sul sito del progetto sono disponibili le video lezioni dedicate a sei artisti contemporanei: Maurizio Cattelan, Gabriel Kuri, Ragnar Kjartansson, Goschka Macuga, Paola Pivi e Hans-Peter Feldmann. Il sito contiene video, testi di approfondimento, laboratori, un ricco archivio di immagini e link e un blog. Alla pagina Instagram @Ispeakcontemporary troverete nuovi contenuti, focus su opere, mostre e artisti e interviste a studenti e insegnanti», ha spiegato la Fondazione.
Il 29 aprile la Fondazione Merz festeggerĂ il 15mo âcompleannoâ e su Instagram sta riproponendo una serie di contenuti con hastag #FondazioneMerzRewind per ripercorrere la propria storia, con «immagini e video dallâarchivio della Fondazione, che includono mostre passate, opere degli artisti esposti e una selezione di lavori di Mario e Marisa Merz», ha spiegato la Fondazione.
Quando la situazione generale lo permetterĂ sarĂ anche annunciata la nuova data di inaugurazione, in origine prevista per il 19 marzo, della collettiva âPush the Limitsâ, a cura di Beatrice Merz e Claudia Gioia, con opere di Rosa Barba, Sophie Calle, Katharina Grosse, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, Jenny Holzer, Emily Jacir, Bouchra Khalili, Barbara Kruger, Cinthia Marcelle, Shirin Neshat, Maria Papadimitriou, Pamela Rosenkranz, Chiharu Shiota, Fiona Tan, Carrie Mae Weems, Sue Williamson.
La Pinacoteca Agnelli propone una serie di iniziative sui suoi canali social Facebook, Instagram, Twitter e Youtube, dove sono presenti sia nuovi post, sia materiale dâarchivio dedicato a mostre e iniziative concluse.
«Vi invitiamo a seguirci per scoprire di piĂč su Giornate della CreativitĂ Virtuali, quiz, take over, approfondimenti sulla Collezione Agnelli a cura della direttrice Marcella Pralormo, conversazioni sul collezionismo e interviste ai curatori delle mostre, Playlist musicali su Spotify e molto altro», si legge nel sito della Pinacoteca.
Su Spotify potete trovare Radio Pinacoteca Agnelli, con una lunga serie di brani musicali dedicati alle opere dâarte e altri dedicati al complesso periodo attuale.
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