Categorie: La foto

La follia del post guerra | in bianco e nero

di - 22 Novembre 2016
Il nemico battuto quando si ritira fa forse più danni di quando era al potere. La ritirata di oggi dell’Isis non smentisce questa macabra tradizione. E , per restare da quelle parti, la memoria va a quando, dopo la Guerra del Golfo, le truppe di Saddam Hussein bruciarono e aprirono pozzi di petrolio nel Kuwait sversandolo in mare e causando veri e propri disastri ecologici.
Sebastiao Salgado, il celebre fotografo brasiliano, c’era e ha documentato il tutto con il suo infallibile obiettivo. Stavolta, facendo a meno di quell’effetto un po’ patinato, ravvisabile quando ad esempio fotografa gli ultimi della terra che si fanno un gran mazzo sui campi e che risultano avvolti in un effetto flou piuttosto estetizzante – Salgado ha fotografato a ciglio asciutto. Raccontando la follia della post guerra, il pensiero criminale di Hussein, senza rinunciare alla grandiosità lirica del suo bianco e nero. Il tutto per una bella edizione di Taschen.

Articoli recenti

  • Mostre

Erik Schmidt all’Espai d’Art Contemporani di Castellò. L’Io come farsa produttiva

L’Espai d’art contemporani de Castelló, fino al 24 maggio, mette in scena la retrospettiva dell’artista tedesco The Rise & Fall…

17 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Paola Pivi. La libertà di esistere

In occasione del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, questa conversazione con Paola Pivi…

17 Maggio 2026 15:53
  • Arte contemporanea

Il gergo aziendale sta diventando una nuova forma di pornografia? Un progetto artistico ne indaga i rischi

Il collettivo di arte sociale DMAV – Dalla Maschera al Volto presenta Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di…

17 Maggio 2026 14:02
  • Mostre

A Tokyo la cultura ha molte facce: cinque mostre (più una) da vedere ora

Dopo Kyotographie a Kyoto, il nostro viaggio tra mostre e iniziative artistiche in Giappone continua a Tokyo con sei esposizioni…

17 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Chi dice la verità? Ndayé Kouagou mette sotto processo il linguaggio alla Collezione Maramotti

In concomitanza di Fotografia Europea 2026, a Reggio Emilia si apre Heaven’s truth, prima personale in Italia dell’artista francese Ndayé…

17 Maggio 2026 13:00
  • Mercato

Il vino, il desiderio, le conseguenze della guerra: gli Old Masters secondo Van Ham

La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…

17 Maggio 2026 12:33