Si sa che nel Belpaese è difficile campare con lâarte, trovare una collocazione sociale, ottenere credibilitĂ e opportunitĂ . Pochi giorni fa un artista italiano mi ha raccontato che il suo commercialista si è scocciato di cercare soluzioni per un hobby costoso e poco redditizio. Nellâarte è difficile anche trovare una collocazione fiscale prima ancora che professionale.
A tal proposito consiglio di osservare lâattuale codice ATECO che è poi la necessaria classificazione ai fini fiscali delle attivitĂ economiche esercitate sulla base di specifici codici di attivitĂ , dichiarati dallâimpresa o dal professionista. Una struttura gerarchica a 5 livelli ad albero che indica sezioni, divisioni, gruppi, classi, categorie e sotto categorie su 99 aree.
Non è difficile trovare, nellâamplissima tabella, categorie e sottocategorie davvero specifiche e millimetrate, come âla produzione di piatti pronti a base di pesce, inclusi fish and chipsâ (10.85.02) o la âriparazione e manutenzione di apparecchiature ottiche, fotografiche e cinematografiche â escluse videocamereâ (33.13.01) o il âcommercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatteâ (47.71.5).
Ma provate a digitare la parola ARTE (e relativi): è come sparare sulla croce rossa. La sezione che va dal 90 al 93, con un numero assai limitato di categorie è questa: attivitĂ artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimentoâ comprendente le âattivitĂ di biblioteche, archivi, musei ed altre attivitĂ culturali (91), le âattivitĂ riguardanti le lotterie, le scommesse, case da gioco (92) e le âattivitĂ sportive, di intrattenimento e divertimentoâ (93).
Buona fortuna a tutti gli hobbisti dellâarteâŚ
Kissxx