Categorie: Libri ed editoria

Become a curator: 17 interventi per raccontare e capire il mestiere del curatore

di - 31 Agosto 2020

Negli ultimi anni, la professione del curatore di arte contemporanea ha raggiunto un grado di appeal molto forte, soprattutto nel nostro Paese. Ogni mostra che si rispetti, anche di dimensioni e rilevanza trascurabili, è accompagnata dal nome di un curatore, come se non fosse più possibile proporre un evento espositivo senza accompagnarlo e garantirlo dalla dicitura “a cura di…”. A questa esigenza così sentita non corrisponde altrettanta letteratura critica e saggistica in lingua italiana; per questo va salutata con grande favore la comparsa della terza edizione, ampliata e aggiornata, del volume collettaneo Become a curator, curato da Gianni Romano. Si tratta della raccolta di 17 interventi dedicati all’arte della curatela negli ultimi 30 anni, attraverso contributi di rilevanza differente, firmati da alcuni dei maggiori professionisti del settore, sia internazionali – Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Boris Groys, Cecilia Alemani, Elena Filipovic – che italiani, tra i quali Roberto Pinto, Fabio Cavallucci, Gabi Scardi, Domenico Quaranta e Roberta Valtorta.

Become a curator: i saggi in raccolta

Privo di un’introduzione generale – forse per un volume di questo tipo sarebbe stata auspicabile – il lettore viene subito introdotto in medias res dal lucido saggio di Cristina Casero, che mette a fuoco le problematiche legate all’evoluzione delle grandi mostre nel corso del Novecento e all’aumento della loro rilevanza nell’attuale sistema dell’arte.

Quasi in veste di contrappunto, il successivo saggio di Massimiliano Gioni approfondisce le problematiche relative alla cura delle Biennali, che si conclude con un elenco di dieci punti che ne garantiscono il successo. Fabio Cavallucci si interroga invece sulla tipologia delle mostre in relazione al pubblico e si chiede se sia possibile realizzare mostre di ricerca che siano nel contempo anche popolari, attraverso le sue esperienze di direzioni a Trento, Carrara, Varsavia e Prato.

I saggi successivi analizzano tematiche e aspetti più specifici della curatela: Alessandro Castiglioni riflette sugli aspetti educativi delle esposizioni, Boris Groys si interroga sulla relazione con la Rete, Dorothee Richter approfondisce gli aspetti politici delle mostre in rapporto a uno spazio espositivo a Hong Kong, Connecting Spaces. L’interessante saggio di Elena Filipovic è dedicato alla figura dell’artista come curatore dall’inizio del Novecento a oggi, mentre Roberto Pinto e Cecilia Alemani raccontano due esperienze di arte pubblica: rispettivamente il progetto Subway nella metropolitana di Milano e la High Line Art a New York.

Domenico Quaranta indaga le strategie espositive legate all’arte digitale in riferimento alla sezione Cyphoria da lui curata all’interno della XVI Quadriennale del 2016, mentre Hans Ulrich Obrist propone una lettura parallela di tre mostre particolarmente significative e stimolanti, “Cloaca Maxima”, “Do It” e “Stazione Utopia”.

La conclusione del libro è affidata a un artista impegnato come Adrian Paci, che nel suo testo-intervista, Art House, racconta il progetto legato alla creazione della Art House School, una scuola d’arte internazionale nella casa natale di Paci a Scutari, in Albania. Una scrittura chiara e comprensibile rende la lettura del testo assai stimolante, soprattutto per gli aspetti legati all’attualità del mestiere del curatore.

Become a Curator, Gianni Romano, Postmedia books, 300 pg, 24 €

Condividi
Tag: Boris Groys cecilia alemani Cristina Casero Domenico Quaranta e Roberta Valtorta Elena Filipovic Fabio Cavallucci Gabi Scardi gianni romano hans ulrich obrist Massimiliano Gioni Roberto Pinto

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30