Per chi studia storia dell’arte – ma anche per gli appassionati – c’è un fruscio inconfondibile: quello delle eleganti pagine di FMR, la rivista pubblicata dalla casa editrice di Franco Maria Ricci, grafico, designer, bibliofilo, collezionista e, appunto, editore, scomparso il 10 settembre 2020. Stampata in caratteri bodoniani e considerata tra le pubblicazioni più belle del mondo, i 163 numeri dell’edizione italiana di FMR sono immediatamente riconoscibili per la caratteristica copertina nera, per le perfette riproduzioni fotografiche delle opere e per la pulizia dell’impaginazione, oltre che per l’originalità e l’eterogeneità dei contenuti testuali. A quella eleganza si è ispirato il nuovo sito della casa editrice Franco Maria Ricci, che in contemporanea apre anche la pubblicazione dei nuovi numeri della rivista FMR. E visto che, volente o nolente, è l’epoca dei social, presenta anche i due nuovi canali Instagram e Facebook, interamente dedicati ai suoi volumi, oltre che alla storia della casa editrice e del suo fondatore.
Prima dell’apertura dei nuovi canali online, tutta la comunicazione relativa alle edizioni avveniva attraverso il sito e i canali social del Labirinto della Masone, il famoso parco culturale costruito, dal 2005 al 2015, da un’idea di Franco Maria Ricci, nei pressi di Fontanellato, in provincia di Parma, che oltre a un labirinto di bambù ospita anche la collezione d’arte dell’editore. «Ora che il volume di questa attività aumenta, si rivela invece importante comporre nuovi canali, anche social, dedicati esclusivamente alla casa editrice, ma in dialogo costante con la sua home sweet home, il Labirinto», spiegano dalla casa editrice.
Il sito presenta un focus sul racconto della storia della casa editrice e sulla figura del suo editore, arricchita dalla presenza del catalogo di pubblicazioni storiche e recenti. I canali Instagram e Facebook sono concepiti invece come una wunderkammer che si dispiega rivelando preziosi materiali dagli archivi della casa editrice alternandoli a curiosi approfondimenti storici e aneddoti sulle pubblicazioni Franco Maria Ricci. Sia nel caso del sito internet che in quello dei canali social, la sfida è stata quella di proseguire naturalmente una tradizione e un’impronta grafica molto forte che da sempre contraddistingue la casa editrice. Il progetto grafico cita elementi grafici cari alle pubblicazioni storiche come il sistema a griglia, il caratteristico color carta da zucchero o i glifi e la tipografia bodoniana.
«La progettazione del nuovo sito è un evento necessario, che però, trattandosi di un intervento creativo, può arricchirsi di poesia. È uno sforzo che richiede molta immaginazione e competenza», ha raccontato Edoardo Pepino, direttore della casa editrice. «Abbiamo scelto lo studio Pop-Eye non soltanto per la vicinanza a certi nostri criteri estetici, al tono raffinato della comunicazione, ma anche per la speciale cura e l’interesse profondo che, in passato, avevano rivolto alla nostra attività e al nostro archivio grafico».
Il risultato finale è una bellissima sorpresa per gli appassionati d’arte, di libri, di grafica, che vi ritroveranno gli stessi caratteri fondanti della casa editrice coniugati con un’interfaccia semplice e funzionale, oltre ad un ampio repertorio di meraviglie e curiosità destinato a stupire anche chi vi si avvicina per la prima volta.
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