Esploratore dei sottili intervalli precedenti e seguenti allâastrazione, teorizzatore estremo di un luogo di visione pura, Enrico Castellani, nel suo scritto piĂš profondo e analitico, ContinuitĂ e Nuovo (1960), presenta giĂ tutti gli elementi su cui costruire il lavoro artistico futuro. Lâopera deve essere intesa come oggetto autonomo da tutto, in un campo sterminato di libertĂ , esulando da ogni psicologismo. Dal punto di vista della realizzazione, soltanto lâutilizzo di strumenti espressivi ponderati può sostenere definitivamente il peso ideale di scelte che, nello stesso tempo, devono ripetersi e rinnovarsi in continuazione. Concettualmente, per lâartista occorre prendere in considerazione alcune entitĂ estetiche basilari, a partire dalle quali ogni altro aspetto possa assumere una congrua correlazione con lâinterezza dellâoperazione, in modo da non poter mai essere trascurato. Questi elementi formativi e fondamentali si possono riassumere nei concetti di assolutezza, infinitĂ , continuitĂ e ritmo.
Lâillimitata dimensione di un dominio poetico deve emergere da unâattenta osservazione, in cui sapere matematico, musicale ed estetico si riescano a fondere in una creazione radicale. Il processo e lâesito di formalizzazione, in questa fusione di conoscenze, sono concepiti come mete affrancate da ogni intento rappresentativo. LâautoreferenzialitĂ dellâopera garantisce ogni successiva scelta, ogni valore aggiunto, ogni passo in avanti, per un lavoro che ha, conseguentemente, saputo rinvigorirsi e reinventarsi, facendo della retorica della ripetizione â insieme ad una particolare concezione della luce e della prospettiva â il proprio punto di forza.
Per riscoprire lâopera di Castellani, Skira ha recentemente pubblicato un catalogo ragionato, in due parti. Il primo volume comprende una selezione di immagini che permette di accedere allâuniverso creativo dellâartista: le pitture iniziali, la sua prima superficie a rilievo, i dittici e i trittici, i baldacchini e gli angolari, le opere atipiche, gli ambienti e le installazioni. Oltre duecento opere realizzate a partire dal 1958 sino a oggi, molte delle quali inedite, illustrano il lungo saggio introduttivo di Bruno CorĂ , in cui la totalitĂ del percorso di Castellani viene presa in esame. Unâinsolita biografia per immagini accompagna una serie di testi redatti dallâartista stesso: riflessioni di carattere teorico, critico e politico. Lâintervento conclusivo di Marco Meneguzzo inquadra il respiro internazionale dellâopera, muovendosi tra psicologia e sociologia dellâarte contemporanea. Il secondo volume, ordinato cronologicamente, rappresenta un esaustivo catalogo e ripercorre i primi cinque decenni di lavoro di Castellani che, coinvolto in prima persona in questo inventario, ha preso in esame tutte le immagini e i documenti pubblicati.
Tentando di fare luce sullâinedita varietĂ di combinazioni modulatorie, gli autori individuano unâazione desiderosa di confrontarsi con lâincognita dei risultati nella costante ripresa delle morfologie angolari e dei rilievi, nelle articolazioni plastiche e spaziali, nellâimpiego di nuovi materiali di rivestimento cromatico e pigmentale delle superfici. Seguendo lâaccezione contemporanea di âpiegaâ fornita da Gilles Deleuze, i curatori del catalogo riconoscono nel lavoro di Castellani un avvicendamento di zone di forte sensibilizzazione e di contrapposte aree di pausa. La pratica estetica parrebbe essere intesa come una sorta di monade chiusa in sĂŠ, che trarrebbe dal proprio fondo oscuro ogni percezione illuminante. Rivoluzionarie forme di armonia passerebbero sempre attraverso particolari movimenti dialettici, in questa singolare serialitĂ di inflessioni che sa alternare passivamente replica e originalitĂ , identitĂ e differenza.
Enrico Castellani. Catalogo Ragionato 1955-2005
Curatori: Wirz Renata, Sardella Federico
Testi di Bruno CorĂ , Marco Meneguzzo
Editore: Skira
ISBN: 8857211688
Descrizione: 2 volumi, 24 x 28 cm, 288 pagine, (I volume) 320 pagine, (II volume) cartonato con cofanetto
Data di pubblicazione: 2013
Euro 300,00