Categorie: Libri ed editoria

Reading Room | Un Messaggio di Portata Universale. Il Potere delle Immagini secondo David Hockney

di - 4 Luglio 2013
David Hockney si è servito di metodi assolutamente inediti per affrontare gli eterni argomenti dell’arte: alberi e tramonti, distese di campi e sentieri, aurore e cieli stellati. Nei secoli XVII e XVIII  il problema del disegno e della pittura di questi soggetti era il nucleo delle riflessioni di artisti come Claude Lorrain, William Turner e John Constable. Hockney ha ripreso le stesse sfide, sondando le possibili modalità di traduzione pittorica dell’esperienza sensibile. Le procedure fondanti della rappresentazione sono le basi da cui muove ogni sua intuizione per nuove opere: l’arresto, la trasformazione e la modificazione del tempo per oggetti fermi o in movimento, l’appiattimento dello spazio e la resa della profondità, l’efficacia della visione prospettica all’interno di determinate coordinate culturali, le alterazioni dovute a reazioni psicologiche soggettive.

Martin Gayford, critico d’arte e autore, recentemente,  di un’importante monografia sull’amicizia tra Van Gogh e Gauguin, ci accompagna in un viaggio nello spazio e nel tempo, rigorosamente attraverso l’opera di David Hockney. I luoghi sono quelli di Bridlington nello Yorkshire, di Londra e Los Angeles, le località di origine e di adozione del pittore Inglese. Il tempo è quello trascorso nei dieci anni dal 2001 al 2011, periodo in cui si sono svolte le interviste raccolte nel libro. Sin dall’inizio, possiamo percepire che il dialogo tra l’artista e il critico è riuscito ad oltrepassare continuamente i limiti della conversazione formale, trasformandosi sempre in un incontro più libero e più ampio. Registrando intere giornate passate insieme all’autore, Gayford ha raggiunto lo scopo di  approfondire l’approccio cronologico della narrazione con notazioni e inserti generici sulle tematiche fondamentali della produzione dell’artista.
A partire dai collages fotografici degli anni Ottanta, David Hockney inizia a spezzare la visione del mondo basata sulla prospettiva centrale in una decina di punti di vista differenti. Utilizzando il processo tipico del disegno per assemblare le proprie opere realizzate con Polaroid, l’artista ha saputo rispondere alla domanda sulla validità culturale della pittura all’interno di un sistema di riproduzione continua della realtà. L’immaginazione con cui gli scorci sono rimontati rimanda ad una conoscenza ulteriore, che sa stabilire una percezione del mondo affettiva di fronte alla freddezza gerarchica dello sguardo tecnologico.

Il titolo del volume, A Bigger Message, fa riferimento ad un’opera realizzata dall’autore nel 2010 a partire dal dipinto Il Discorso della Montagna (1656) di Claude Lorrain. L’originale mostrava lo spazio non tanto secondo una struttura lineare, ma seguendo una prospettiva aerea, basata sulle tonalità. Il pittore seicentesco, che era solito passare gran parte del tempo sdraiato sui campi, l’aveva costruito seguendo degli effetti di luce. Hockney che, non a caso, preferisce dipingere en plein air, se ne è servito per uno studio sull’impostazione dello spazio e sull’impatto cromatico della luminosità. Appropriatosi del soggetto e copiato a grandi linee il quadro, ne ha ripulito e mostrato i contenuti da un punto di vista lievemente più alto. Il risultato è un’opera quasi religiosa, in cui il sermone sembra rivolto ad un’umanità amplificata e disseminata sull’intero pianeta. Un messaggio inscritto in ogni riflessione sul potere e sulle possibilità dell’immagine, che l’artista sembra fare proprio anche nella vita privata, inviando ad amici e conoscenti piccoli dipinti realizzati intervenendo con le dita sullo schermo del suo iPad.
Martin Gayford, A Bigger Message. Conversazioni con David Hockney
Editore: Einaudi
Pagine: 248
Data di pubblicazione: 2012
ISBN 9788806213459
Lingua: Italiano
Prezzo: 28.00 €

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10